La zucca non piace solo alle streghe!

Novembre. Mese di Halloween e della zucca!

di Nadia e Giacomo Bo

 

AlimentazioneBo

 

Ortaggio autunnale per eccellenza la zucca viene spesso impiegata per la preparazione di numerose ricette. In effetti non dovrebbe mancare sulla nostra tavola, perché è un’ottima fonte di vitamine e di sostanze antiossidanti. In modo particolare essa fornisce al nostro organismo il betacarotene, indispensabile per la formazione della vitamina A. Inoltre presenta proprietà diuretiche e lassative non trascurabili. L’applicazione dell’olio di semi di zucca favorisce la guarigione delle scottature.

Prendendo in considerazione le sue proprietà nutritive bisogna considerare che, pur essendo elevate, comunque non si tratta di un ortaggio calorico, visto che fornisce soltanto 17 calorie per ogni 100 grammi di polpa. I componenti essenziali che formano questo ortaggio sono il betacarotene, che il corpo utilizza per la formazione della vitamina A, e poi le vitamine B ed E. La seconda è nota per essere un ottimo antiossidante.

La zucca contiene molti sali minerali: calcio, fosforo, potassio, magnesio, ferro, selenio, sodio, manganese e zinco. Buona anche la quantità di fibre è ricca anche di diversi aminoacidi come l’arginina, l’acido glutammico, l’acido aspartico e il triptofano. La sua potente azione benefica si estende principalmente su tre campi: benessere della pelle, regolamentazione dell’attività intestinale ed effetti antitumorali.

«È una particolarità oramai documentata. I fitoestrogeni presenti nella polpa contrastano l’insorgenza delle neoplasie causate da ormoni, soprattutto alla mammella e alla prostata, mentre l’estratto oleoso dei semi riduce i sintomi dei tumori benigni alla prostata», dice Emilio Maestri, direttore del servizio di endocrinologia dell’ospedale di Guastalla (Reggio Emilia).

Le elevate quantità di vitamina A ed E hanno un importante effetto antiossidante e contrastano l’azione dei radicali liberi, considerati una concausa del cancro. Attenzione però: la zucca va cucinata esclusivamente al vapore o al forno, perché la bollitura uccide le vitamine.

Interessanti anche le altre qualità. La polpa è ricca di vitamina A, utilissima per la salute della pelle e di tutte le cellule epiteliali che ricoprono i vari organi, mentre la vitamina E (contenuta nei semi) è importante per favorire la fertilità femminile e superare meglio la menopausa.

In più, la zucca, che a differenza di altri vegetali non ha fibre irritanti, si rivela benefica in caso di attacchi di diarrea o di enteriti ed è capace di regolare i movimenti intestinali: li rallenta in caso di dissenteria e li stimola in caso di stitichezza.

Mangiata ridotta in poltiglia, cattura le sostanze nocive nascoste negli altri alimenti (nitrati, polifosfati, coloranti, conservanti) e ne favorisce l’eliminazione con le feci impedendo che l’intestino le assorba.

Nei cardiopatici e negli ipertesi agevola l’effetto terapeutico dei farmaci normalmente somministrati per il controllo della pressione. Non solo: ricca di acqua e a bassissimo livello di sodio (un milligrammo per etto), ha effetto diuretico e decongestionante sulle vie urinarie e protegge dai calcoli ai reni.

Come mangiarla? Ci sono un’infinità di ricette! Gli gnocchi di zucca (con ricotta affumicata) sono straordinari! La zucca è ottima con il riso, o fatta a crema per condire la pasta. Poi è squisita al forno (volendo anche con patate e cipolle). Si abbina ottimamente anche con il seitan o il tofu, o semplicemente con altre verdure cotte o al forno.

Con la zucca si possono mettere a punto anche delle creme e delle maschere antinvecchiamento. Il succo di zucca dovrebbe essere bevuto soprattutto in caso di ulcera e di acidità dell’apparato digerente.

Un’ultima nota. La zucca usata per la nostra alimentazione è la Cucurbita Maxima, rotonda, con la buccia esterna verde a spicchi evidenti, polpa arancione. Non c’entra niente con quelle zucche arancioni usate per Halloween, che si chiamano Cucurbita Pepo: sono una varietà tutta americana, coltivata apposta per fare le lanterne ornamentali ma di pessimo sapore. Un’altra ottima varietà è la Hokkaido, giapponese e amata dalla macrobiotica, mentre per rimanere in Italia la Mantovana è squisita, così come la Marina di Chioggia. Quando la buccia è sottile e liscia potete cucinarla senza problemi insieme alla polpa (togliendo prima ovviamente i semi e l’interno più fibroso) e renderà il tutto più gustoso e più nutriente.

 LEGGI LA RICETTA DELLA FARINATA DI ZUCCA!

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