Uva, grappolo di perle nel piatto

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Collana, sonaglio ebbro / per le tue mani dolci come l’uva. (Pablo Neruda)

Croccante e Rinfrescante, dolce e succosa, l’uva ha acini irresistibili da spilluzzicare uno dietro l’altro… Il merito va a varietà da tavola con la buccia sottile, al chicco sodo e croccante, al gusto ora dolce ora aromatico a seconda dei tipi. Anche i colori sono invoglianti: giallo dorato o ambrato, verdino, rosa scuro o rosso intenso, blu carico, nero violaceo…

Queste tinte ci dicono molte cose sul frutto. Indicano prima di tutto il grado di maturità (giallo carico per la varietà bianca e rosso scuro per l’altra) ma anche la presenza di antiossidanti, molto ben rappresentati negli acini scuri: fra questi nutrienti di fondamentale importanza per prevenire i tumori, le malattie cardiovascolari, l’invecchiamento precoce, il declino cognitivo, spiccano i polifenoli e il ben noto resveratrolo. Ma l’uva è molto più di tutto ciò – che pure non è poco!

Latte vegetale L’uva è tanto nutriente da essere paragonata al latte di mamma: infatti contiene zuccheri ben assimilabili, rivelandosi tonica per i muscoli e il sistema nervoso, un vero antistress e antistanchezza! Ben digeribile, ipotensiva e antinfiammatoria, l’uva stimola la diuresi e regolarizza l’intestino. Un altro suo punto di forza è l’effetto disintossicante e stimolante per il fegato: non per niente i nostri nonni facevano la cura dell’uva mangiando soltanto questo frutto per un paio di giorni. E dove li mettiamo minerali e vitamine? Nell’uva si trovano potassio, calcio, ferro, magnesio, fosforo, oltre alle vitamine A, C, B1, B2 e B3.

Per sfruttare a pieno i benefici occorre però mangiare anche la buccia, perché ricca di antiossidanti. E se gli acini sono un po’ rovinati non buttiamoli, schiacciamoli oppure spremiamoli, quindi applichiamoli sul viso: niente di meglio per ringiovanire ed elasticizzare i tessuti.

Acquisti attenti L’uva è un frutto molto trattato e tende ad assorbire i pesticidi sulla buccia. Perciò va scelta bio. Gli acini devono essere sodi, ben aderenti al grappolo e coloriti: non vanno bene se verdastri o mollicci. A casa, i grappoli vanno tenuti in frigo, possibilmente senza sovrapporli; vanno lavati soltanto al momento di usarli.

L’uva è ottima al naturale ma anche nelle macedonie e rappresenta un elemento molto decorativo: se ne possono per esempio infilzare chicchi di colori diversi su spiedini, alternandoli con cubetti di formaggio stagionato.

Tanti tipi Concord:. blu scuro e dolce; Crimson: rosso-violaceo, soda e gustosa; Italia: acino grosso, giallo, polpa succosa e aromatica; Lavallée: blu carico, è succosa e dolce; Malaga: nero tendente al violaceo, polpa soda e dolce; Palier: nero-violaceo, è dolce, croccante e succosa; Pizzutello: rosso vino o giallo, è dolce e croccante; Red Globe: rosso-violaceo, è dolce; Regina: di antico vitigno, ha il chicco dorato, dolce e carnoso; Vittoria: succosa e non troppo dolce, ha acini verde-giallo; Zibibbo: acino giallo verdastro o ambrato, gusto dolce e intenso.

Figli dell’uva Non solo vino: dall’uva si ricavano due prodotti interessanti. Uno è l’agresto, un condimento agro ricavato dal frutto acerbo. Preparato esponendo al sole per alcuni giorni il succo salato di uva acerba, o addensando il succo per bollitura, questo antico condimento ha conosciuto di recente un certo revival. L’altro figlio dell’uva è il mosto cotto, tra i più antichi dolcificanti noti. Si prepara facendo addensare il mosto fresco fino a ottenere la densità di una marmellata. È buono spalmato sul pane, servito con yogurt o gelato, usato per preparare torte.

Infine non va dimenticata l’uvetta, utilissima per dolcificare in modo naturale torte, muffin e biscotti, da gustare anche in uno spuntino con i semi oleosi. Abbinata con i pinoli si sposa benissimo con gli spinaci.

Insalata bio di frutta e verdura

1 cetriolo, il cuore di 1 sedano, 1 manciata di uva bianca, 1 mela gala, 1 limetta, 1 vasetto di yogurt di soia, 6 noci sgusciate, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, gomasio, ½ cucchiaino di fiori di finocchietto selvatico

Lava frutta e verdura, mantenendo la buccia del cetriolo e della mela. Taglia tutto a pezzetti (fuorché la limetta) e radunalo in una ciotola. Unisci le noci spezzettate e il gomasio. Condisci con lo yogurt, il finocchietto, l’olio, il succo e la scorza grattugiata della limetta. Rimesta e servi.

Scritto da giuliana lomazzi

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