“Ursus, ritratti di un fuggitivo” in mostra dal 28 dicembre

Inaugura il 28 dicembre 2015 alle 18.30 presso l'Associazione culturale "Altrove" in piazzetta Tor Cucherna 8/A a Trieste la mostra fotografica e istallazione dal titolo "Ursus:ritratti di un fuggitivo", a cura di Simona Dibitonto.


Le immagini esposte sono il prodotto di un progetto fotografico in cui l’Ursus diventa testimonial di se stesso. Le foto documentano e valorizzano il fascino di questo gigante di archeologia industriale, navale e meccanica, protagonista indiscusso della storia marinara triestina che dal 2011 è diventato monumento nazionale.
Gli scatti del colosso ancorato al molo IV di Trieste svelano particolari nascosti all’occhio di un comune visitatore. Dalle sue stive emergono il colore, l’ astrattismo, i riflessi, l’eleganza della ruggine data dai segni del tempo. L’ estetica dei suoi ingranaggi sembrano rappresentare il funzionamento della mente umana. Per l’occasione è stato altresì costruito un Ursus e un’altra installazione con materiali di recupero.
L’Ursus, intrappolato nelle sue prospettive, nelle linee e geometrie, prende la fuga per ritrovare la sua perduta identità.
L’imponenza della sua struttura riporta alla memoria la sua storia di lavoratore del mare.


Con questo empatico racconto per immagini si vuole celebrare questo importante patrimonio della storia di Trieste, che deve essere salvaguardato e coinvolto nell’attività culturale e artistica della città.

ORARI DELLA MOSTRA:
Giovedì e venerdì dalle 17.00 alle 19.00
sabato e domenica dalle 10.30 alle 13.00
Ursus-locandina

Scritto da eleonora molea

Archeo-antropologa con la passione per il Carso quanto per le Ande, cittadina del mondo, attenta e consapevole alle piccole azioni quotidiane. Ha a cuore il rispetto della Natura e delle tradizioni locali in un’ottica di decrescita felice, chiavi di volta per un "buen vivir" sociale.
Si occupa di comunicazione, della valorizzazione del patrimonio culturale, della salvaguardia dell’ambiente e di tutte le buone pratiche che aiutano a coltivare un'ecologia anche mentale e un benessere psicosomatico.

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