Trst… to je nate mesto!

La nostra città è Trieste!

Alunni della 3ª classe della scuola primaria con insegnamento di lingua slovena  “F. S. Finžgar”

Barbiero Noah, Dolhar Malina, Furlan Tessa, Kits Nieuewenkamp Martin, Korošic Ajda, Reggente Martin, Rudella Yasi, Smotlak Axel, Martone Matilde, Todorov Stamen, Zanettovich Michele

Insegnante: Erika Kraljič 

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Trst… to je naše mesto. Všeč nam je, radi ga imamo. Ni ne preveliko in ne premajhno. Imamo veliko stvari blizu: hribi so od tukaj oddaljeni približno dve uri, morje pa pet minut ali malo več.

Mi obiskujemo šolo v Barkovljah. Všeč nam je, da so tu drevesa, ki oddajajo kisik in da je v Pineti veliko otrok. Igre pa so tukaj umazane in pokvarjene, zato bi iih morali popraviti.

V mestu pa bi lahko bilo več vrtov, cvetic in zelenja, tako bi bilo mesto manj onesnaženo.  Želeli bi,  da ne bi škedenjska železarna onesnaževala okolja, saj zaradi tega dihamo umazan zrak.

Povečali bi število ekoloških avtobusov in zmanjšali bi število avtomobilov. Avtomobili bi se lahko peljali samo na elektriko, ljudje pa bi se lahko vozili s kolesi po urejenih kolesarskih stezah. Naš Trst bi postal tako bolj čist in ekološki. Vsi bi morali metati smeti v ločene zaboje, in ne bi smeli metati na tla cigaret. Pomislili smo, da bi lahko vsi, ki kadijo, imeli eno vrečko s seboj, kjer bi vrgli ogorke.

Mi radi hodimo v šolo, kjer se učimo in se igramo. Želeli pa bi imeti novejšo stavbo, brez razpok. Šole bi lahko bile barvane in okrašene.

Zelo lepo bi bilo, če se ne bi ljudje kregali. V Trstu živijo ljudje z različnimi kulturami, z različnimi verami. Želeli bi, da someščani ne bi bili nestrpni do teh ljudi, ki imajo drugačne misli, barvo kože, religije. Spoštovati bi morali druge kulture in jezike. To je za nas bogastvo.

 

La nostra città è Trieste, una bellissima città sul mare con tante belle cose da vedere, tanti monumenti, tanti musei, tante piazze, tante fontane. Camminando per città abbiamo notato una cosa… ci sono tanti rifiuti e a noi questo non piace per niente. Per migliorare Trieste, e più in generale il mondo, si potrebbero fare tante cose. Per esempio, secondo noi, si potrebbe ridurre l’uso della plastica che inquina il nostro pianeta. Nella nostra città, e anche in tante altre, si trovano nei boschi, nel mare, nei laghi, nei fiumi e in tanti altri luoghi quantità di immondizie che vengono abbandonate da persone incivili e poco educate. In questo modo inquinano la natura.

Per strada poi circolano troppe auto, troppi motorini e poche biciclette. Le macchine, molto spesso, vengono parcheggiate sul marciapiede e dobbiamo faticare per passare. Sui marciapiedi ci sono tanti escrementi di cani. La colpa non è loro, ma dei loro padroni. Potrebbero camminare per strada dei poliziotti in borghese e dare la multa a chi non raccoglie gli escrementi. In questo modo si potrebbe camminare più tranquilli.

Alcune case sono colorate e belle, ma ci sono anche quelle vecchie, brutte e grigie. Noi abbiamo la fortuna di vivere sul Carso o nei dintorni di Barcola, dove c’è abbastanza verde. Ma quando andiamo in città vediamo pochi parchi, tanti negozi e tanto grigio.

E noi, nel nostro piccolo, cosa possiamo fare? Per cominciare, possiamo cambiare questa cosa con azioni quotidiane: andare a scuola con i mezzi pubblici, fare molti oggetti utili con i rifiuti riciclati. Anche se vi sembra strano, piantare un albero potrebbe diventare un gesto quotidiano. Noi usiamo energie non rinnovabili che si possono esaurire, come il petrolio, il carbone e utilizziamo poco le energie rinnovabili. Il nostro consiglio è di usare l’energia verde: l’energia solare, l’energia dell’acqua e l’energia del vento. Bisognerebbe spegnere le luci, non usare troppo i cellulari, non accendere il condizionatore quando non serve, non lasciare il frigorifero aperto, non lasciare l’acqua aperta quando non la adoperiamo.

Noi sogniamo una città meno inquinata, piena di colori, di gelaterie, con poche macchine e tante  biciclette elettriche che non inquinano. Vorremmo vivere in una città dove tutte le persone sono tra di loro amiche. Dove non esiste il razzismo, l’odio. Noi frequentiamo una scuola con lingua d’insegnamento slovena e ci ha fatto molto piacere vedere e conoscere dei bambini che frequentano una scuola con lingua d’insegnamento italiana. É stato bello. Vorremmo che anche le altre scuole facessero così, per conoscersi meglio, per diventare amici.

 

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