Peperoncino anti aggressione?

SPRAY AL PEPERONCINO ANTI AGGRESSIONE?

di Valeria Calamaro alias LA MAGA DELLE SPEZIE

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Il peperoncino (capsicum), spezia popolare, originaria del Messico, ovunque sia giunto si è ambientato con varietà di forme, colore e piccantezza diversa, che risiede soprattutto nei semi, che gli uccelli nel trasportarli non avvertono. Riscaldante e termoregolatore, ricco di vitamina c, straordinario in molte cucine “pasionarie” dei paesi caldi il peperoncino è anche protagonista dei così detti “spray civili”.

Difesa o Offesa? – Dal 2011, con il Decreto Legge del 12 MAGGIO 2011 – N103, con il controllo e certificazione del Ministero, sono in libera vendita in Italia gli spray al peperoncino, nati con lo scopo di autodifesa personale soprattutto per le donne, in vari formati possono costare da 10 a 50 euro.

La loro efficacia si basa sul principio attivo estratto naturale di peperoncino, denominato Oleoresin Capsicum (O.C) con una concentrazione variabile intorno al 10%. Il potere estremamente urticante deriva dalla concentrazione elevata di capsaicina, l’acaloide presente nel frutto, che genera bruciore su pelle e mucose con cui viene a contatto, provoca tosse forte, lacrimazione degli occhi, a volte cecità e abbondante produzione di muco.

Notizie. Negli ultimi due anni e mezzo ho raccolto circa 350 articoli in merito. Molti dedicati al fatto che da quest’anno la polizia di stato e locale in molte città è dotata di spray, come strumento di dissuasione, utile in molti casi. Preoccupante e crescente invece il numero di news (quasi 3 volte tanto) che rimandano a un uso improprio, di offesa. Caldeggiato da certe frange politiche in nome della sicurezza (destra danese spray antimmigrati), alimenta il rischio di giustizia fai da te e sfocia spesso in piccole grandi tragedie. Sulla stampa si legge dunque di liti tra condomini, incidenti a scuola, con insegnanti esasperate che spruzzano i bambini vivaci agli studenti che contestano “brutti voti e fanno bravate”. Concerti, discoteche dove Spray urticante in disco: nuova “moda”?, o allo stadio, dove i guardialinee vengono spruzzati dai tifosi, persino tra automobilisti per la precedenza in strada! A Milano i cinesi si attrezzano alla vendita illegale e alimentano le risse notturne “Spray peperoncino tra le armi protagoniste delle risse notturne tra bikers, insieme a manganelli, catene e martelli. “ Moltissimi (Xx) articoli raccontano di aggressioni a commercianti e gestori, rapine, furti e abusi a pensionati, grazie allo spray al peperoncino. Molte notizie sono relative alle donne che subiscono più facilmente violenza.  “… alle donne viene insegnata l’autodifesa contro i recenti strupri e … l’uso dello spray al peperoncino ed è subito boom di vendite!”... costringeva le donne a prostituirsi con peperoncino spruzzato nella vagina”. Addirittura c’è chi ne ha fatto un fashion icon “Violenza sulle donne: lo spray al peperoncino diventa fashion in vendita nei negozi di moda, gioiellerie e Mondadori Store”.

Resta il fatto che “la cassazione ha stabilito che questi spray possono essere usati solo come strumento di autodifesa: ogni altro utilizzo costituisce reato, peraltro aggravato dall’uso dell’arma”. Mi concedo dunque un pensiero appassionato: se 35% di articoli raccontano di difesa il 65% narrano di offesa. Lo spray usato in modo maldestro, goffo e spropositato, spesso da chi socialmente non dovrebbe maneggiare armi, senza educazione civile, diffonde un concetto distorto di “sicurezza”, strumentalizzato dalla paura, dal business.

Ci sono altre le armi di cui dotarsi? La lotta per i diritti e giustizia, la denuncia, il rispetto, la partecipazione, la cultura e la consapevolezza nell’educare i propri figli. Donne libere, senza violenza, uomini capaci di gestire la loro persona, di mettere in discussione la loro identità, che è anche femminilità. Invece di insegnare alle donne a difendersi, insegniamo ai violenti a non aggredire.

Non riesco proprio a credere che il peperoncino, spezia dalla storia e cultura millenaria, sia diventato un simbolo di aggressione.

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