Sgonico all’avanguardia nell’accoglienza

È stata inaugurata a Sgonico/Zgonik la casa di accoglienza destinata a famiglie di rifugiati con minori ammalati. 

Una dedicata casa di accoglienza, che può ospitare fino a 20 persone, si trova nella frazione di Bristie. Riceverà prevalentemente famiglie con figli che necessitano di cure, per le quali si farà riferimento all’IRCCS Burlo Garofolo.

Si tratta di un progetto SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) proposto al Comune di Sgonico dalla Fondazione Luchetta Ota d’Angelo Hrovatin, proprietaria della casa, e dal Consorzio Italiano di Solidarietà – Ufficio Rifugiati Onlus, che con il proprio know how, assieme alla Fondazione, gestirà la struttura, i programmi di inserimento sociale e le procedure amministrative di richiesta di asilo.

La casa, una dimora carsica con orto e giardino (un lascito di un generoso cittadino) è stata recentemente ristrutturata e arredata ed è pronta ad accogliere le famiglie.

Daniela Luchetta, presidente della Fondazione ha detto: Aiutare i bambini vittime delle guerre è la mission della Fondazione Luchetta, ma la nuova geopolitica ci impone di dare una risposta e un aiuto anche a quanti scappando dalla guerra arrivano in Italia stremati, con figli ammalati al seguito. Per loro abbiamo pensato la nostra casa, affinché trovino un luogo sicuro, un ambiente confortevole, in una comunità piccola dove possano iniziare a conoscere un nuovo ambiente sociale, e dove abbiano a disposizione per le cure una struttura di eccellenza come il Burlo Garofolo”. 

Negli ultimi mesi sono aumentati in tutta Italia – aggiunge Gianfranco Schiavone, presidente di ICS – gli arrivi di nuclei familiari di rifugiati con minori malati che necessitano di cure. Con l’avvio del nuovo progetto SPRAR, tra i primi in Italia con simili caratteristiche, si predisporrà un posto per l’accoglienza di queste particolari famiglie, che prevede sia la presa in cura dei minori malati, sia il sostegno per la presentazione delle domande d’asilo.”.

Il Comune di Sgonico è un’avanguardia in questo importante progetto sociale: non si tratta, infatti, di un piano di accoglienza straordinario, ma di un programma stabile.

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