Rinforziamo le difese immunitarie

– di Giacomo e Nadia Bo –

Come porre attenzione al proprio corpo per stare meglio

Grippewelle

Arriviamo a febbraio a corto di energie e protezioni; il lungo inverno, tra freddo e poca luce, e la natura che, dormendo, ci rifornisce poco, creano una condizione in cui è più facile indebolirsi ed ammalarsi. Febbri, raffreddori e mal di gola sono i segni più comuni della debolezza del nostro organismo. Cosa possiamo fare? La soluzione è agire per rinforzare il sistema immunitario che è una rete complessa di identificazione, reazione e difesa del nostro organismo nei confronti del mondo esterno, costituito da molteplici sostanze e microrganismi, molti dei quali percepiti come estranei e pericolosi.

Esistono due tipi di risposta immunitaria: quella innata, aspecifica, che riguarda le difese presenti sin dalla nascita con reazioni rapide – ad esempio la flora batterica intestinale –  e quella acquisita o specifica – il sistema linfatico – che prevede il riconoscimento di un elemento patogeno che ha superato le difese del primo tipo di immunità.

Il sistema immunitario innato comprende la pelle che funge da prima barriera meccanica e da altre difese di tipo biochimico come gli interferoni, il sistema del complemento e i peptidi antimicrobici. I fagociti, inoltre, sono cellule specializzate che hanno il compito di ingerire microrganismi o altre particelle estranee. Abbiamo poi circa 4kg di flora batterica che sono la barriera più grossa contro sostanze e organismi nocivi contenuti nei cibi.

L’attivazione del sistema immunitario innesca una situazione complessa che usa l’infiammazione, locale o generalizzata, e la febbre come strumenti per respingere le minacce e favorire la guarigione. Quindi anziché sopprimere queste condizioni in modo indiscriminato conviene permettere loro di compiere la loro funzione fisiologica. L’immunità acquisita si serve invece di un sistema di riconoscimento di sostanze reputate estranee (dette antigeni) e di una risposta immunitaria adattativa effettuata dai linfociti B (che attaccano direttamente il presunto invasore) o T (che sintetizzano plasmacellule le Possiamo quindi comprendere facilmente che la salute fisica e la forza di autoguarigione dell’organismo dipendono da un sistema immunitario funzionante e vitale.

Nell’ultimo secolo le profonde modificazioni ambientali/alimentari hanno messo a dura prova un meccanismo che sembrava perfetto. La comparsa e l’aumento vertiginoso delle patologie autoimmuni lo dimostra inequivocabilmente. In queste malattie le nostre difese immunitarie confondono l’amico con il nemico e cominciano ad attaccare i vari tessuti che dovrebbero invece proteggere.

Noi stessi possiamo contribuire a indebolire il nostro sistema immunitario. Per esempio co l’uso indiscriminato di farmaci, soprattutto antibiotici, responsabili di tre gravi problemi: la distruzione della flora batterica fisiologica dell’organismo, il fenomeno della resistenza batterica (cioè dell’adattamento di molti batteri all’azione degli antibiotici) e infine la depressione del sistema immunitario.

A ciò si aggiunge il profondo cambiamento degli stili di vita, sempre meno idonei a sostenere il nostro sistema immunitario; stiamo parlando in primis dell’alimentazione, dove cibi adulterati, inquinati, raffinati e contenenti additivi danneggiano pesantemente la nostra risposta immunitaria. Questi cibi iperacidificano il nostro organismo, creano squilibri ormonali, metabolici e immunitari, e infine ci caricano sempre più di tossine pesanti da smaltire.

Occorre a questo punto una riflessione seria: stiamo distruggendo ciò che per secoli abbiamo costruito? Uno stile di vita non idoneo alla salute va abbandonato senza troppi ripensamenti. Un cambiamento del genere non è facile, ma necessario.

Occorre partire dall’alimentazione, tornando a cibi più sani, semplici e genuini, a partire dall’allattamento al seno (solo il latte materno -e non quello artificiale- garantisce al bambino le risorse indispensabili per la sua futura salute), dalle prime pappe e fino a tutto il cibo dell’età adulta: da adulti occorre monitorare attentamente ciò che si acquista e poi si mangia: gli inganni sono dietro l’angolo.

Anche nella terza (e quarta) età l’alimentazione continua ad essere fondamentale per garantirci la qualità della vita; invecchiare ammalandosi non è ciò che desideriamo, mentre è possibile davvero mantenersi a lungo sani fisicamente e mentalmente.

Il sistema immunitario è la nostra difesa ffondamentale. Non sottovalutiamone l’importanza!

Nadia e Giacomo Bo

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