Putin for president!

INTERNATIONAL RIGHTS

Putin for president!

In un consolidato clima da caccia alle streghe il suo quarto mandato appare inevitabile

di Giuliano Prandini

Quando alla conferenza di fine d’anno, di fronte a oltre 1600 giornalisti, Dmitry Peskov, il portavoce di Vladimir Putin, ha dato la parola a Tatyana Felgengauer, vice caporedattore della stazione radio Ekho Moskvy, una delle poche emittenti indipendenti in Russia, il presidente l’ha salutata: “Dio ti benedica. Spero tu stia bene”. Poche settimane prima la giornalista era stata accoltellata alla gola in redazione, in un caso che lascia ancora dubbi.

Sullo stato di diritto nella Federazione Russa, Felgengauer ha accusato: “È all’opera una vera macchina repressiva con procedimenti penali iniziati semplicemente per aver ripostato messaggi nei social media, persone vengono gettate in carcere con accuse senza fondamento, come confermato dalla Corte Europea dei Diritti Umani nei procedimenti contro Oleg Navalny. Alexei Malobrodsky è in prigione, mentre Kirill Serebrennikov è attualmente sotto processo”. E poi l’assassinio di Boris Nemtsov, e il tentativo di uccidere il giornalista Oleg Kashin, con i  mandanti che rimangono ignoti.

La risposta di Putin è scontata: “Queste dispute possono essere risolte solo in tribunale”.

Per la Tv indipendente Dozhd è intervenuta Kseniya Sobchak, figlia dell’ex sindaco di San Pietroburgo che lanciò Putin in politica. Ha deciso di concorrere alla presidenza. La giovane giornalista denuncia che ai candidati dell’opposizione non è permesso di partecipare alle elezioni. Alexei Navalny è stato colpito da false accuse penali e “lo stesso vale per le mie attività dal momento del mio annuncio. È molto difficile affittare una sala in Russia, la gente rifiuta di cooperare. È difficile distribuire materiali informativi. Tutto ha semplicemente a che fare con la paura. La gente sa che essere un membro dell’opposizione in Russia significa venir ucciso o finire in prigione”.

Putin non nomina Navalny e gli oppositori: “Quelli che hai nominato sono la versione Russa di Saakashvili. Vuoi che tali Saakashvili destabilizzino il tuo paese? Vuoi passare da una  Maidan a un’altra? L’abbiamo già vissuto. Vuoi che tutto ciò ritorni?”

Secondo il centro demoscopico indipendente Levada, Putin sarà certamente rieletto per la quarta volta: non ha rivali. In seguito alle manifestazioni di protesta della fine del 2011 e dell’anno successivo, a partire dalla sua rielezione nel 2012, furono approvate leggi, in violazione della stessa Costituzione Russa, che restringono fortemente la libertà di espressione e di riunione: sugli “agenti stranieri”, sulla censura di internet, sulla “blasfemia”, le leggi omofobiche, quelle sui limiti alle proteste pubbliche… Si è parlato di “caccia alle streghe”.

Non è un quadro rassicurante, ma tanto più è necessario l’impegno dei difensori e degli attivisti dei diritti umani in Russia e fuori.

Valentina Cherevatenko, prominente difensora dei diritti umani di Novocherkassk, regione di Rostov, fondatrice e presidente della Ong sui diritti umani Donne dell’Unione del Don era stata accusata in base alla legge sugli “agenti stranieri”. Valentina ha recentemente comunicato ad Amnesty International che la campagna internazionale in sua difesa è stata decisiva nella risoluzione del suo caso e ha inviato un sentito “Grazie” a tutti coloro che l’hanno sostenuta.

Il filo spinato stringe la candela ma la fiamma non si spegne.

Scritto da simonetta lorigliola

simonetta lorigliola

Simonetta Lorigliola, studi filosofici, è giornalista e vive e lavora a Trieste.
ha collaborato con "EV. Vini. Cibi Intelligenze", la rivista di Luigi Veronelli. Dal 2004 al 2010 ha diretto la Comunicazione sociale e le Campagne per Altromercato, la maggiore organizzazione di commercio equo e solidale italiana per la quale ha fondato il progetto IlCircolodelCibo. Autrice di pubblicazioni su origini e storia, ha recentemente pubblicato "È un vino paesaggio" (DeriveApprodi, Roma, 2017) È stata tra gli ideatori del progetto "t/Terra e libertà/critical wine" che ha organizzato decine di eventi in tutta Italia. Oggi collabora con il Seminario Veronelli. Scrive su Konrad dal 2012 e da ottobre 2015 ne è la direttrice.

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