Il pane fatto in casa

pane

Basta fretta, corse e rincorse. Qualche volta imponiamoci una pausa e dedichiamoci del tempo. A noi stessi e ai nostri figli. Magari un tempo limitato, ma che quel poco sia totale, sia tutto per noi con loro. Pieno e partecipato. In questo tempo, per esempio in un pomeriggio d’autunno, magari la domenica, si possono inventare diversi giochi, che implichino l’utilizzo delle mani, il fare qualcosa con la possibilità di goderne il risultato. Insieme. Fare il pane è l’esempio ottimale e più semplice di questo tempo partecipato.

Niente macchina del pane, per una volta
Se avete la macchina del pane, comoda per molti, lasciatela per- dere per una volta. Datevi all’autoproduzione totale. Almeno ogni tanto. Facendo il pane si racconta anche la storia del pane, che è antica come il mondo. Il pane nasce con la nascita dell’agricoltura. La coltivazione della terra, i semi. Il fuoco. La cottura e la trasformazione. La creatività nelle diverse preparazioni, i diversi pani delle tradizioni. Chi più ne ha più ne metta.

I semi del pane
Si può cominciare dal grano. Comprate dei semi di grano (o di un altro cereale) in un negozio bio e con il vostro bambino appoggia- tene una ventina su poco cotone idrofilo (con sotto un piattino), a distanza di mezzo cm uno dall’altro. Che il bambino, con voi, ba- gni i semini, spruzzandoli d’acqua, un paio di volte al giorno. Se i primi giorni li terrete al buio germoglieranno prima: spiegate al bambino che infatti i semi crescono sottoterra! Una volta germo- gliati, metteteli alla luce. A quel punto potete mangiare i germogli nell’insalata (sono buoni e ricchi di sostanze nutritive) oppure far crescere la piantina e seguirne l’evoluzione con il bambino. Ma nel frattempo, mettiamo le mani in pasta!
Il pane fatto in casa
Il massimo sarebbe partire dalla realizzazione della madre acida o pasta madre: farina e acqua e lieviti presenti nell’aria per avviare la fermentazione. Ne riparleremo. Se invece avete meno tempo e meno pazienza ma non volete rinunciare a fare il pane con il vostro bambino, non sentitevi in colpa perché
non siete troppo bio. E seguite la nostra ricetta.

La ricetta del pane di Konrad

è un buon pane rustico, saporito e digeribile. Che accompagna bene la marmellata a merenda o colazione. Ma, grazie alla particolare nota nocciolaia data dal saraceno, sposa divinamente i formaggi saporiti o i buoni salumi (non industriali!). Provare per credere.

Ingredienti

1 bustina di lievito per pane liofilizzato
scegli lievito biologico che non contenga additivi – rivolgiti ad un negozio bio
300 grammi di farina bio tipo 0
100 grammi di farina bio integrale
100 grammi di farina bio di grano saraceno
un cucchiaino di sale fino integrale
1 cucchiaino di miele (o di zucchero integrale non raffinato tipo Panela o Mascobado) 1 cucchiaio d’olio EVO
350 cl di acqua tiepida

Come procedere

Metti in mezzo bicchiere di acqua tiepida (38 gradi circa) il lievito e il miele (o lo zucchero) insieme a un cucchiaino di farina 0 (acqua e farina devono essere prelevati dalle dosi totali).
Poni in luogo tiepido e lascia che il lievito si attivi: formerà una schiuma – ci vorranno circa 10 minuti. Versa il lievito nell’incavo della farina a fontana, insieme al salee all’olio. Piano piano con le tue mani e con le mani del tuo bimbo comincia ad impastare. Puoi farlo dentro una grande ciotola per facilitare il tutto. Oppure, se proprio non volete sporcarvi le mani, usate l’impastatrice, avendola. Ma ci perderete gusto. Una volta impastato il tutto forma una palla. Incidine la superficie con un coltello disegnando una X – lo può fare con te il bambino. Mettete in una ciotola in luogo tiepido (circa 30 gradi è l’ideale) coperto da un panno umido. Deve lievitare per almeno 1 ora e mezza. Sgonfia la pasta e lavoratela con le mani. Da qui in poi spazio alla fantasia! Metà della pasta spetta di diritto al bambino che potrà formare le forme di pane che desidera. Con l’aiuto di semi ed olive si compongono animali, facce, teschi terribili o dolci fatine.

Dopodichè lascia lievitare ancora 15 minuti al tiepido. Cuoci in forno già caldo (180 gradi) non ventilato, per 30 minuti, se le pagnotte sono piccole. Per 50 minuti se è un’unica grande pagnottona. (s.l.)

 

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