Tra musica e territori

Prosegue il Festival “Nei suoni dei Luoghi”

– di Eleonora Molea –

Cosa c’è di più suggestivo che  lasciarsi avvolgere da sonorità d’eccellenza in una cornice di pregio? Chi ha assistito almeno ad un concerto proposto dall’Associazione Progetto Musica questa estate, lo sa. Si conclude il 28 agosto il Festival “Echos”, al Castello di Kromberk  (Nova Goriza) con il complesso La Rossignol, che propone musica e balli di corte del Cinquecento e Seicento in particolare dei compositori che vissero tra Venezia, Trieste e Gorizia.

Il Castello di Kromberk (Nova Gorica)

Il Castello di Kromberk (Nova Gorica)

Prosegue invece “Nei Suoni dei Luoghi”, un incontro tra musica e territori con tre concerti a settembre: mercoledì 3 alle ore 21 presso la Chiesa di San Martino in Piazza Libertà a Tapogliano (UD) il Coro del Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto  offrirà musiche di G. F. Handel, M. Lauridsen, B. Chilcott; giovedì 4 alle ore 20.30 nella Chiesa di San Lorenzo di Fiumicello (UD) il Quartetto Aires (sempre in collaborazione con il Conservatorio di Castelfranco), proporrà un repertorio classico (J.S. Bach, G. Frescobaldi, L. Boëllmann, F. Festa, A. Battiston) arrangiato per le fisarmoniche di Alex Modolo, Mauro Scaggiante, Federico Zugno e Alessandro Ambrosi. Ancora musica classica venerdì 12 alle ore 20 al Castello di Kromberk  (Nova Goriza) con il Quartetto Tetrachord (Conservatorio “G. Tartini” di Trieste). Il Festival terminerà nel periodo natalizio: sono in programma due concerti a dicembre in via di definizione, a Casarsa della Delizia (PN) e a Sauris (UD).

Tutti i concerti sono ad ingresso libero e accompagnati da visite guidate gratuite nei beni ospitanti.

Per il programma completo: www.neisuonideiluoghi.it

Il Quartetto Aires suonerà il 4 settembre alle 20.30 a Fiumicello

Il Quartetto Aires suonerà il 4 settembre alle 20.30 a Fiumicello

Scritto da eleonora molea

Archeo-antropologa con la passione per il Carso quanto per le Ande, cittadina del mondo, attenta e consapevole alle piccole azioni quotidiane. Ha a cuore il rispetto della Natura e delle tradizioni locali in un’ottica di decrescita felice, chiavi di volta per un "buen vivir" sociale.
Si occupa di comunicazione, della valorizzazione del patrimonio culturale, della salvaguardia dell’ambiente e di tutte le buone pratiche che aiutano a coltivare un'ecologia anche mentale e un benessere psicosomatico.

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