Mario Magajna. Immagini e storie di un territorio

– di Fabiana Salvador –

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Fotografo triestino. Mario Magajna ha immortalato mezzo secolo di avvenimenti cittadini. Collaborò con il Fronte di Liberazione. Nel 1944 documentò il bombardamento alleato di Trieste e nel maggio del 1945 la liberazione della città da parte delle truppe partigiane. Fu fotoreporter del quotidiano Primorski dnevnik dal 1946 al 1982 (ma la sua collaborazione proseguì dopo il pensionamento, fino al 1993). Politicamente schierato, come tutti in quell’epoca, ma apprezzato e rispettato trasversalmente, contribuì alla costruzione dell’immaginario collettivo della comunità slovena. Cronista severo, in alcune occasioni vedeva pubblicati anche suoi paesaggi idilliaci e ritratti alla maniera dei fotografi amatoriali della prima metà del Novecento. Per esigenze di stampa, i suoi scatti furono spesso tagliati impietosamente. Per questo, cercando altri luoghi d’espressione, si propose in ambito espositivo. Una prima mostra fu allestita da lui stesso nel 1951, alla Galleria Scorpione di Trieste. Fu seguita da altre a Udine, Melbourne, Novo Mesto e Lubiana. Partecipò anche a numerose Collettive. Queste esposizioni documentano le immagini a cui Magajna affidava il suo potenziale artistico, opere svincolate da riferimenti di attualità e finalizzate alla pura offerta di un senso estetico.

Fotografo instancabile, i suoi scatti riguardano eventi privati e pubblici, manifestazioni politiche e culturali. Commemorazioni. Scioperi e tumulti. Scene di vita paesana. Adulti e bambini. Operai, disoccupati, contadini, artigiani, attori di teatro, atleti professionisti e dilettanti. Gente comune e personaggi importanti. Non solo locali. Ritrasse il Presidente egiziano Nasser, il Primo ministro indiano Nehru, il principe cambogiano Sihanouk e il re Baldovino. Numerose le foto di Tito e di sua moglie Jovanka. E ancora Josephine Baker, Silvana Mangano, Claudia Cardinale, Wanda Osiris. Molti scatti realizzati nei suoi viaggi nel Nord Europa, in Africa o in Australia, fiore all’occhiello del suo patrimonio documentaristico. Le sue fotografie sono state pubblicate in molti quotidiani e  riviste. Il suo archivio raccoglie circa 300.000 immagini, di cui la maggior parte è oggi inedita. Uno straordinario documento sociale e umano conservato presso la Sezione di storia ed etnografia della Biblioteca Nazionale Slovena e degli Studi di Trieste.

Ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra i quali il Premio Tomšič alla Carriera istituito dall’Associazione dei Giornalisti della Slovenia e il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. E nel 2002, il sigillo della Libertà della Repubblica di Slovenia.

In occasione del centenario della sua nascita, è stata allestita un’accurata mostra a palazzo Gopcepvich. La mostra è realizzata da Slovenski klub, Biblioteca nazionale slovena e degli studi, associazione culturale Bubnič Magajna e Unione Culturale Economica Slovena in co-organizzazione con il Comune di Trieste e con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Si concluderà il 4 dicembre, ma avrà un prosieguo a Gorizia, Ljubliana e probabilmente a Roma.

Sono state selezionate 116 fotografie stampate su un supporto adeguato e valorizzate nel formato pieno delle inquadrature originali. Sono fotografie d’autore, di elevato valore artistico, che raccontano con poetica discreta e non invadente storie sociali e umane. Le nostre storie, vive e affascinanti.

Un omaggio a questo grande artista. Per avvicinarlo a tutte le comunità triestine.

 

Mario Magajna fotografo

Palazzo Gopcevich, via Rossini 4 Trieste

fino al 4 dicembre

Lavorativi e festivi 10-19

chiuso lunedì

ingresso libero

Scritto da fabiana salvador

fabiana salvador

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