In love with clay. Vita di Fiore de Henriquez

– di Fabiana Salvador –

Culture_Storie_Arte_Salvador_K212

Una ben confezionata mostra allo spazio DoubleRoom di Trieste è dedicata a Fiore de Henriquez, scultrice triestina di fama internazionale, sconosciuta nella sua città d’origine. Sorella di Diego, il collezionista di cimeli di guerra a cui l’anno scorso è stato dedicato l’omonimo Civico Museo di guerra per la pace, ha vissuto fra Italia, Inghilterra e Stati Uniti frequentando i più importanti personaggi del jet set angloamericano. Formatasi a Venezia con Arturo Martini e a Firenze con Antonio Berti, nel 1949, in seguito alla distruzione a Salerno del suo primo monumento pubblico ad opera di misogini, decise di trasferirsi a Londra dove il suo riconoscimento fu immediato. Nel 1957 ottenne la cittadinanza britannica per meriti artistici. Da allora ricevette commissioni in varie parti del mondo, realizzando sculture monumentali e innumerevoli ritratti di celebrità.

Nel 1966 acquistò il paesino di Peralta (Lucca) in Toscana che restaurò personalmente e trasformò in colonia per gli artisti di tutto il mondo. Scomparsa nel 2004, è sepolta nella tomba de Henriquez nel cimitero militare di Trieste. Dal 1994 esiste il Museo privato “Fiore de Henriquez” presso la famiglia Sitwell A. Renishaw nel Derbyshire in Inghilterra. Per il futuro si spera in un catalogo sull’opera dell’artista.

La mostra, curata da Massimo Premuda e Dinah Voisin, è organizzata in collaborazione con l’Archivio Fiore de Henriquez di Peralta; rientra nell’ambito del progetto multidisciplinare Varcare la frontiera (identità #3) promosso dall’associazione Cizerouno e sostenuto dalla Regione. La frontiera trattata in questo caso è quella dell’identità di genere. Fiore, nata intersessuale con organi genitali doppi, si dichiarò “orgogliosa di essere ermafrodita” e di essere “due persone all’interno di un corpo solo”. A metà degli anni Sessanta si fece tuttavia rimuovere gli organi maschili, scelta traumatica che si ripercosse anche nelle sue opere.

Una cinquantina di fotografie originali suddivise in quattro sezioni tematiche documentano il periodo triestino, le effigi di persone famose, il suo sontuoso studio londinese a Cadogan Square e ritraggono l’artista mentre lavora, in situazioni di vita pubblica e privata. L’esposizione è corredata dal libro Art and Androgyny: the life of sculptor Fiore de Henriquez di Jan Marsh, da testi critici, documentari e incontri di approfondimento.

Due le sculture, The hands, rifusione del 2001 delle mani dell’artista eseguite nel 1975, e Brother and sister, il ritratto di due fratelli, unica opera ad esser stata rifiutata dai committenti sulle quattromila da lei realizzate. Sono lavori significativi, che affrontano la tematica ricorrente e autobiografica del doppio. Teste accoppiate, figure siamesi o sessualmente poco definite, creature mitologiche ambigue, fra i suoi soggetti prediletti. Sintesi delle inquietudini dell’artista, espressioni tormentate di una natura doppia e al tempo stesso unica. L’espressività trova nella creta la sua immediatezza e la possibilità di registrare liberamente ogni tensione, ogni impulso.

Da qui il titolo dell’esposizione, In love with clay, innamorata della creta e del processo creativo che consente. La fusione nel bronzo traduce poi in materiale durevole e forte ogni sfumatura dell’istantaneo, ogni impronta del suo artefice. Nel passaggio, dalla creta al gesso, dalla cera al bronzo, l’artista percepisce una transizione inarrestabile, uno scambio fra materie diverse in cui riscontra  caratteristiche femminili e maschili, un continuo emergere di due nature diverse e contrastanti entrambe presenti. In divenire. Ancora e oltre. Perché la varietà nell’arte e nella vita non può fissarsi in uno stereotipo.

With the Queen Mother 1983

 

In love with clay

esposizione- fino al 29 gennaio

DoubleRoom arti visive

via Canova 9, Trieste

da lunedì a venerdì 17-19

 

Scritto da fabiana salvador

fabiana salvador

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *