L’erborista in campagna

– di Simonetta Lorigliola –

EleonoraCosolo

Eleonora si cela dietro al cappello di paglia, alle spalle c’è la sua camomilla.

E’ l’erborista dietro al cappello.

Magari quando andrete nella sua specialissima bottega a Pieris, non lo capirete subito.

In quello spazio troverete, infatti, frutta e verdura biologici, tutti di produzione dell’azienda di famiglia. E poi anche il latte crudo delle mucche del papà che continua la sua attività di contadino allevatore, piantando seminativi per nutrire le sue bestie.

Ma quello che rende unica questa bottega sono i prodotti curati da Eleonora. Diciamo bottega (e non negozio) non a caso: qui la mano artigiana (e contadina) centrano eccome.

Eleonora Cosolo si è laureata in tecniche erboristiche, facoltà di Farmacia, all’Università di Trieste, nel 2007. Un’erborista che ha deciso di dedicarsi alla terra, invece che starsene dietro al banco di una farmacia o di un negozio. Le piante le coltiva lei stessa sui terreni della famiglia, che sono in quanto a erbe, orticole e frutti- convertiti al biologico.

Per alcune varietà, come la calendula, sono io stessa a riservami i semi per il raccolto successivo. Per altre, più difficili perché si riproducono per talea o per pollone, mi affido a un vivaista, certificato bio” dice Eleonora. Le piante crescono, poi si raccolgono. “Forse mi doterò di qualche strumento che mi aiuti, ci sto pensando perché la produzione pian piano cresce, per ora facciamo tutto a mano”. Vengono portate nell’essiccatoio, ventilato, dove sostano per un periodo variabile, a seconda di specie e stagione, dai 4 ai 14 giorni. Le erbe seccate vengono poi divise: con una parte si compongono le tisane, studiate con cura da Eleonora stessa, altre vengono inviate al laboratorio per la produzione di creme, saponi e così via. Tutto secondo i dettami della fitocosmesi. Questo è l’asso nella manica di Eleonora che ben conosce la materia e fa della qualità dei prodotti cosmetici il suo principale ed irrinunciabile valore. Gli ingredienti vengono scelti da lei stessa e laddove la composizione di una crema non si possa realizzare solo con le sue materie prime, vengono in soccorso gli amici dell’associazione Arpe (Associazione Regionale Produttori Erbe) di cui lei stessa fa parte. “L’associazione, che conta una decina di soci, è nata per condividere la passione per l’erboristeria, anche in modo pratico. Ci si confronta su idee e progetti, ma anche ci si sostiene a vicenda. Io volevo fare una crema per edemi e contusioni che contenesse l’arnica e Chiara, socia di Sutrio, ha raccolto per me l’arnica che cresce spontaneamente in Carnia. Avere uno spazio comune è importante. C’è mutuo appoggio. E possiamo crescere insieme”.

Nelle sue creme si utilizzano solo ingredienti puri. Non vengono impiegate sostanze di sintesi. Se è necessario qualche conservante (“altrimenti le creme dovrebbero stare in frigorifero ed essere consumate in brevissimo tempo”) si scelgono quelli consentiti dal bio, innocui, come la vitamina E (tocoferolo) o, più raramente, l’alcol benzilico.

Con quelle erbe che crescono nel campo, Eleonora ha studiato anche altri prodotti. Per esempio fa uno sciroppo di menta speciale. Avete presente la menta fabbri? Ecco, cancellatela: è puro artificio industriale. Provate invece lo sciroppo alla menta di Eleonora, realizzato con la sua menta, fresca e secca, senza aggiunta di acqua ma solo con idrolato ovvero l’acqua di menta, che si ottiene distillando l’erba aromatica: esce prima la parte acquosa e poi quella oleosa, basta separarle e si avrà olio essenziale da un lato e idrolato dall’altro.

E tra gli sciroppi, da allungare con acqua per farli diventare piacevoli bibite, c’è anche quello, dai freschi sentori agrumati, realizzato con melissa ed erba luigia. Naturalmente Eleonora produce anche oli essenziali puri, anzi purissimi.

Il mio valore aggiunto è che tu qui compri le cose fatte con le piante che crescono a pochi metri. E tutto è  prodotto via via, in piccole quantità. Qui è sempre tutto fresco: le creme io le produco a piccoli lotti, anche 4 volte all’anno”. E questo aumenta il pregio del prodotto, soprattutto trattandosi di prodotti “naturali” (termine abusato dal marketing e non codificato da alcuna dicitura biologica: lo usiamo solo per capirci).

Eleonora è quindi un’erborista che controlla l’intera filiera di produzione: dalla terra alla confezione. Caso più unico che raro, in zona. Lei cura e vigila sull’intero processo, a tutelare l’ineccepibile qualità. Ultimo importante dettaglio: si tratta di prodotti erboristici di alta gamma che qui costano meno rispetto agli stessi prodotti venduti con marchi commerciali da negozi cittadini specializzati: la filiera diretta e cortissima taglia anche i prezzi.

Tra i nuovi prodotti presto forse troveremo anche erbe aromatiche da utilizzare in cucina. Ma il progetto importante di Eleonora è quello di far crescere l’attività in modo da aumentarne la sostenibilità. E, aggiungiamo noi, per diffondere la convinzione che la terra coltivata, la mano artigiana e la trasparenza, unite alla passione, fanno il segreto di ogni buon prodotto. Buono per il nostro corpo, per l’ambiente e per il futuro di tutti noi.

Azienda Agricola COSOLO
Prodotti agricoli e coltivazione biologica di produzione propria Coltivazione erbe officinali Cosmesi dalla coltivazione alla confezione
via Nazario Sauro 14 PIERIS (GO)

tel. 347 1057204
aziendaagricolacosolo@gmail.com

Scritto da simonetta lorigliola

simonetta lorigliola

Simonetta Lorigliola, studi filosofici, è giornalista e vive e lavora a Trieste.
ha collaborato con "EV. Vini. Cibi Intelligenze", la rivista di Luigi Veronelli. Dal 2004 al 2010 ha diretto la Comunicazione sociale e le Campagne per Altromercato, la maggiore organizzazione di commercio equo e solidale italiana per la quale ha fondato il progetto IlCircolodelCibo. Autrice di pubblicazioni su origini e storia, ha recentemente pubblicato "È un vino paesaggio" (DeriveApprodi, Roma, 2017) È stata tra gli ideatori del progetto "t/Terra e libertà/critical wine" che ha organizzato decine di eventi in tutta Italia. Oggi collabora con il Seminario Veronelli. Scrive su Konrad dal 2012 e da ottobre 2015 ne è la direttrice.

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