La ricerca dell’armonia. Tajiiquan e il maestro Zhao Ning Jun

 

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Tajiquan. La più elevata fra le arti marziali. La sola a includere la teoria dell’I Ching e le tecniche di respirazione taoista. La mente e il corpo agiscono in simbiosi con la natura. L’armonia, la crescita interiore e il miglioramento dello stato di salute sono i suoi obiettivi. L’arte marziale è solo conseguente.

Esistono cinque stili. Il capostipide è lo stile Chen, fondato verso la fine della dinastia Ming, all’inizio della prima metà del Seicento.

Alla base sono gli esercizi di respirazione, il Qigong, ai quali fin dall’antichità (la tecnica risale al IV secolo a.C.) vengono riconosciuti i meriti della longevità, prevenzione e cura delle malattie, rinforzamento del fisico, nonché un ruolo sostanziale nella medicina riabilitativa. Si basa sul Qi, che non è solo l’aria respirata ma corrisponde all’energia originale presente nell’organismo umano. L’abbondanza di Qi è il fattore energetico fondamentale per prevenire le malattie e godere di buona salute. Il Qigong, oggi sistematicamente studiato, risulta efficace nella cura dell’ipertensione arteriosa, nei disturbi delle coronarie, nelle ulcere dello stomaco e al duodeno, degli esaurimenti nervosi e di molte malattie croniche.

A Trieste, a proporre l’insegnamento del taijiquan stile Chen, è l’Associazione Mei-hua, fiore di pruno, il primo fiore a sbocciare, usato nell’antica Cina per rappresentare il primo mese dell’anno, il tempo invernale, la perseveranza e la purezza. L’associazione, di recente fondazione, si avvale del maestro Zhao Ning Jun, medico ortopedico, laureato anche in medicina tradizionale cinese, profondo conoscitore dell’agopuntura, moxibustione e fitoterapia. E soprattutto, con il patrocinio del Ministero per la cultura e lo sport della Repubblica Popolare Cinese e della Federazione Internazionale per lo studio, la ricerca e la diffusione del Taijiquan stile Chen, fondatore del primo centro in Italia di addestramento al Taijiquan stile Chen. Vive nel nostro Paese da quasi vent’anni.

Lo abbiamo incontrato. Il maestro Zhao, persona disponibile e attenta, propone una serie di esercizi e forme, unendo il Taijiquan, movimenti fluidi e lenti, alla respirazione Qigong. Meditazione in movimento. La respirazione massaggia gli organi interni, favorendo il ricambio di liquidi ed eliminando le scorie, tutto l’organismo ne trae grande beneficio, il sistema immunitario si rinforza. La postura diviene corretta e va a vantaggio soprattutto dell’equilibrio mentale. Solo ad ascoltarlo, le tensioni si placano. Nei suoi discorsi riecheggiano parole come armonia, corrispondenza corpo/mente, salute ma soprattutto coraggio, fiducia, amore e pace come inevitabili e desiderabili effetti, la vera ricchezza a cui tendere. Il suo importante compito è quello di indicare tali obiettivi, di insegnare il metodo per conseguirli, la strada da percorrere. L’armonia con se stessi per giungere all’armonia con gli altri. L’importanza del gruppo, ben esemplificata in un detto cinese che cita sorridendo “un chiodo, poco ferro”. E poi, per spiegare cosa auspica per i suoi allievi, la favola del pippistrello, mammifero con le ali, un essere speciale, come devono essere i suoi allievi, speciali, e non bravi o bravissimi. Umili e in continua crescita.

La pratica del Taijigigong è adatta a tutti, senza limiti di età o condizione. Zhao è il maestro che almeno una volta nella nostra vita vorremmo tutti incontrare.

info:

www.taichitrieste-meihua.com

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