La donna che rincorreva le nuvole. Da Forni di Sopra in poi.

di Paola Cosolo Marangon

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La natura è la cifra prevalente di questo intenso libro di Paola Cosolo Marangon. Una natura richiamata di continuo per la sua bellezza, la sua intensità, la sua prepotenza.

A partire dall’esperienza personale dell’autrice, che volutamente ha utilizzato una terza persona per concedersi di narrare anche il fantastico, questo libro si dipana lungo un periodo storico che va dagli anni Sessanta all’oggi. Si possono ritrovare scorci di vita quotidiana e mirabili descrizioni della montagna.

“La donna che rincorreva le nuvole” è una raccolta di racconti che hanno quale filo conduttore il paesino carnico di Forni di Sopra. E’ quello il luogo dove si svolgono le narrazioni, a volte fantastiche, altre volte molto realistiche. L’amore per la montagna ha ispirato l’autrice più di ogni altra cosa, un amore che arriva da lontano, una sorta di eredità paterna. Fin dall’infanzia la protagonista ha frequentato le montagne di Forni e fin da allora l’attrazione per quelle cime ha fatto da padrona durante i periodi di vacanza.

La finzione e l’autobiografia si intrecciano sapientemente, il lettore rimane costantemente nel dubbio: un dubbio piacevole che accende alcuni tratti di suspance.

Un paio di pennellate sottolineano due aspetti legati alla montagna: il riappropriarsi del proprio io bambino con le favole, fate e folletti, magie e filastrocche; e il tema della sicurezza quando si attraversano punti pericolosi o vie piuttosto difficili.

Con la scusa di esplorare vie e sentieri l’autrice narra di vite vissute, di storie legate alla vita della gente semplice, di valori forse perduti ma mai dimenticati.

Nei racconti che compongono questo libro ci sono tanti incontri, persone, animali, elementi naturali in genere, in realtà il lettore ha l’impressione di aver già incontrato situazioni e storie perché l’autrice, pedagogista di professione e alpinista per vocazione, ha la capacità di far entrare il lettore nella storia stessa.

Questo libro può essere letto a vari livelli: vi si trovano escursioni molto dettagliate, corredate di riferimenti cartografici ma anche belle pagine di cultura locale, che riprendono eventi reali accaduti in epoche trascorse.

Il ritmo è incalzante, la lettura fluisce e si arriva alla fine con un sottile rammarico, si vorrebbe continuare a scoprire luoghi, ad accompagnare gambe che camminano sui sentieri solcati da anni, si vorrebbe ancora aprire la porta del rifugio Flaiban Pacherini, magari incontrando l’Orso della Val di Suola. Si vorrebbe, ma a quel punto, bisognerà attendere il prossimo libro.

” La donna che rincorreva le nuvole”
Biblioteca dell’Immagine, Pordenone, 2013
11,90 euro

Scritto da simonetta lorigliola

simonetta lorigliola

Simonetta Lorigliola, studi filosofici, è giornalista e vive e lavora a Trieste.
ha collaborato con "EV. Vini. Cibi Intelligenze", la rivista di Luigi Veronelli. Dal 2004 al 2010 ha diretto la Comunicazione sociale e le Campagne per Altromercato, la maggiore organizzazione di commercio equo e solidale italiana per la quale ha fondato il progetto IlCircolodelCibo. Autrice di pubblicazioni su origini e storia, ha recentemente pubblicato "È un vino paesaggio" (DeriveApprodi, Roma, 2017) È stata tra gli ideatori del progetto "t/Terra e libertà/critical wine" che ha organizzato decine di eventi in tutta Italia. Oggi collabora con il Seminario Veronelli. Scrive su Konrad dal 2012 e da ottobre 2015 ne è la direttrice.

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