Klinec: compendio di un terroir

– di Simonetta Lorigliola –

Medana. Nucleo pulsante del Collio/Brda. Due nomi, due lingue per un territorio che si dovrebbe pensare senza confini, unico e metabolico.

Medana, se fosse in Francia, sarebbe madre di Premier cru ossia zona riconosciuta di assoluta eccellenza vitivinicola. Attestazioni vecchie di secoli, infatti, la indicano come punta di diamante nella produzione di vino di questo territorio.

Qui nacque il grande poeta sloveno Alojz Gradnik (1882-1967) la cui casa ora è tristemente abbandonata.

Medana colpì profondamente Mario Soldati quando – primi anni Settanta- nel suo Viaggio in Italia (!) descrive il luogo e gli assaggi.

Oggi il paesino sonnecchia, quasi sconosciuto, in cima alla dolce collina su cui crescono i suoi vigneti.

Medana

Medana

Il consiglio è perentorio: arriva in questo luogo un po’ magico  e non mancare una visita ad Aleks Klinec, poderoso vignaiolo in divenire.

Per lui l’arte è stata la prima passione. E lo è ancora. Basta ascoltarlo raccontare la sua storia di sperimentazione e ricerca di un vino autentico, che rispetti la storia e la terra, ma guardi al futuro.

I Klinec sono una famiglia slovena, storicamente contadina, nel senso alto e veronelliano del termine.

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Foto L. Monasta

Sulla loro terra (poca, non siamo in pianura padana) coltivano orticole, alberi da frutta, allevano piccoli animali e soprattutto accudiscono il vigneto.

Questo è il loro lavoro e la loro passione. Oggi Aleks Klinec coltiva le viti con metodo biodinamico e produce vini macerati puntando all’eccellenza, in primis con la Ribolla, espressione piena di questo terroir.

Gli altri vini li scoprirete da voi, magari avendo la fortuna di concordare una visita nel silenzio ovattato della cantina scavata sottoterra, in cui unici materiali sono pietra e legno, compreso naturalmente quello delle botti.

Aleks è solare e vulcanico.

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È cresciuto tra le sottane della nonna, quasi sempre in cucina. Si sente geneticamente un cuoco. Anche se è soprattutto un sensibile vignaiolo. Ma non è un personaggio bucolico: era un giovane underground, ha viaggiato, ha conosciuto sua moglie Simona a Ljubljana e poi ha scelto di vivere e lavorare qui con lei.

Produce vini complessi e stratiformi, che una volta nel bicchiere cominciano – per chi li sa ascoltare – un lungo e delicato racconto.

Aleks, infine, cucina per i pochi fortunati che arrivano fin quassù, nel suo piccolo e curato locale dal grande terrazzo rivolto al Collio. Ma lo fa solo nei fine settimana, e nemmeno sempre.

Foto L. Monasta

Foto L. Monasta

Cucina quello che la terra qui produce, la sua o quella di chi nelle vicinanze lavora con la sua stessa sensibilità.

Grandi materie prime per i piatti della piccola (grande) storia di questi luoghi. La sua poliedricità li rimedita e li ricompone, senza mai intaccarne l’anima. Semplicità, pensiero, materia prima: gli ingredienti di una grande cucina sono solo questi.

I Bleki (o Blecs) al ragù di gallo

I Bleki (o Blecs) al ragù di gallo

Dal vigneto in cucina, Klinec rappresenta la coerenza di chi coltiva e offre una sensibile e preziosa bellezza. E genera un luogo del cuore.

Klinec
Medana, 20
5212 Dobrovo v Brdih
Slovenia
+386 5 39 59 409
www.klinec.si

Scritto da simonetta lorigliola

simonetta lorigliola

Simonetta Lorigliola, studi filosofici, è giornalista e vive e lavora a Trieste.
ha collaborato con "EV. Vini. Cibi Intelligenze", la rivista di Luigi Veronelli. Dal 2004 al 2010 ha diretto la Comunicazione sociale e le Campagne per Altromercato, la maggiore organizzazione di commercio equo e solidale italiana per la quale ha fondato il progetto IlCircolodelCibo. Autrice di pubblicazioni su origini e storia, ha recentemente pubblicato "È un vino paesaggio" (DeriveApprodi, Roma, 2017) È stata tra gli ideatori del progetto "t/Terra e libertà/critical wine" che ha organizzato decine di eventi in tutta Italia. Oggi collabora con il Seminario Veronelli. Scrive su Konrad dal 2012 e da ottobre 2015 ne è la direttrice.

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