L’incontro oltre i confini in un calendario 2015

L’illustrazione che spiritualizza la materia e materializza lo spirito. Mese dopo mese.

– di Fabiana Salvador –

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L’illustrazione. Un modo di raccontare che non usa parole ma immagini. Genera un sentimento, apre uno spazio infinito. Di sospensione. A connettersi è il cuore. La razionalità conosce un attimo di pausa. Le emozioni prendono il sopravvento.

E’ un’arte popolare, non autoreferenziale, non elitaria, che nasce per essere riprodotta e raggiungere più persone possibile. Nutre l’immaginario, aiuta a sentire e non solo a vedere. Un potenziale e un ruolo fondamentali nella comunicazione visiva. Una disciplina fantastica da tutti i punti di vista, alla quale bisogna dare il giusto risalto.

Da questa consapevolezza l’idea di un concorso promosso la primavera scorsa da Ramatou, Istituto per la condivisione dell’arte, organizzatore del Festival internazionale di arte Teranga, che si svolge a Škrbina, vicino Komen, nel cuore del Carso sloveno, poco lontano da Trieste. L’arte intesa come il ponte tra il quotidiano e il volo spirituale in mondi sconosciuti. Teranga, che in lingua senegalese wolof significa “ospitalità”, ha come fondamento l’essere in mezzo a mondi diversi, che continuamente si contaminano e intrecciano.

Il tema del Concorso invitava a concentrarsi sul concetto in-between, l’essere e il sentirsi tra differenti culture, lingue, ma anche tra differenti visioni e percezioni di noi stessi e della realtà. Un modo per conoscere e accettare l’altro, il “diverso”, perché tutti siamo inevitabilmente anche “l’altro”. Un tema certamente non estraneo agli artisti che spesso si trovano a vivere sospesi tra se stessi e il mondo, tormentati da un lato dalla solitudine e dall’altro dal desiderio e dalla constatazione di appartenere comunque a quel mondo che allontana e spesso vorrebbero allontanare. In-between, un concetto conosciuto anche dalle persone che vivono territori di confine. Persone che sentono il peso e la responsabilità di un’identità non riconoscibile, che può tuttavia attingere instancabilmente a una cultura eterogenea in continuo divenire.

Ma ecco l’apporto magico e alchemico dell’illustrazione che spiritualizza la materia e materializza lo spirito. Linee, colori, carta si trasformano in consapevolezza e conoscenza. Dalla materia vile, alla materia preziosa. E tutto può essere lieve e immediato. Comprensibile a più livelli, senza bisogno delle parole. La forza dell’archetipo. Al primo classificato del concorso viene offerta la possibilità di realizzare delle tavole per un calendario, nell’idea che il messaggio di Teranga possa accompagnarci tutto l’anno. La vincitrice è Alessandra Manfredi, marchigiana d’origine e milanese d’adozione. Un’artista apprezzata che nelle matite ricerca nuovi mondi. Le viene data massima libertà in modo da potersi esprimere al meglio. Si inserisce pienamente nel tema proposto raccontando l’incontro con se stessi. Un incontro gioioso e amoroso. L’accettazione del sé. Un confronto con la propria parte oscura, naturale e istintiva. Da scorgere, osservare, amare, guidare e fare emergere. Verso l’armonia. Una volpe lineare e appuntita, il suo alter ego in un personaggio di fantasia dalle forme rotondeggianti, che alla fine decidono di rimanere insieme.

Un sapiente bilanciamento di vuoti e di pieni. Prevale il bianco. La scelta dei colori è essenziale ed efficace: il rosso, una varietà di azzurri e verdi in raffinati richiami cromatici. Il grafismo dei dettagli risulta molto elegante. Il ritmo è armonioso e contemplativo. L’insieme è gradevole ed equilibrato.

Il calendario, trilingue (sloveno, italiano, inglese), in edizione limitata è una vera chicca artistica. Per liberare la parte emotiva, per lasciare che il cuore provi tutte le sensazioni suscitate dalle immagini. Con tanta leggerezza e delicata poesia.

Per informazioni www.redramatou.com

Scritto da fabiana salvador

fabiana salvador

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