Il sogno per Trieste di Giulia

NOI SIAMO IL FUTURO

Giulia CANTE V C
Scuola Primaria Dardi IC Divisione julia.
Insegnante Ezio Marzi

Disegno di Vittoria Blasig

Disegno di Vittoria Blasig

Io vorrei cambiare il contenuto delle scuole ed alcune cose in città; vorrei cambiare il menù della mensa e far preparare il cibo da chef non molto costosi ma esperti: mi piacerebbe che il cibo venisse dai produttori della nostra regione.

Vorrei aggiungere un grande giardino a scuola per l’area ricreativa con un campo da basket, calcio e pallavolo in modo da poterci giocare.  Vorrei che ogni classe avesse i muri colorati dai bambini e dai ragazzi  però a modo loro.

Vorrei che non ci fossero i bulli e che tutti si volessero bene.

Mi piacerebbe che le strade fossero sempre pulite e tutta la gente fosse sincera con se stessa e con le persone a cui vuole bene. Vorrei anche che ci fossero dei luoghi  dove aiutare i vagabondi senza tetto per non farli ammalare.

Vorrei che lo smog diminuisse. Vorrei che i politici smettessero di peggiorare la situazione  mettendosi d’accordo.

Vorrei che le industrie smettessero di inquinare e che ci fossero più controlli. Vorrei che tutti i bambini smettessero di giocare ai videogiochi e giocassero tra loro ed anche che iniziassero a rendersi conto che là fuori il mondo è in pericolo e non dire: “Ha, ha! Che ridere che fanno quelli; tanto a noi non potrà capitare!” Perché anche a noi potrebbe capitare, ma ancora una cosa importante non hanno capito: NOI SIAMO I BAMBINI DEL FUTURO. Se non facciamo qualcosa potrebbero esserci conseguenze catastrofiche e il mondo cesserebbe di esistere così come lo conosciamo.

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