I Mille Occhi. Quindicesima edizione

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA E DELLE ARTI

DAL 16 AL 22 SETTEMBRE A TRIESTE
CON ANTEPRIMA A ROMA IL 13 E IL 14 SETTEMBRE

 

Diretto fin dalla sua fondazione da Sergio M. Grmek Germani, con una rete di collaboratori italiani e stranieri, I Mille Occhi giungono a un’edizione “tonda”, la XV, e proseguono sui due caratteri che lo identificano a livello internazionale: il cinema nell’universo generale delle arti, e il superamento dei recinti tra cinema del passato e del presente.

I Mille Occhi 2016, dal 16 al 22 settembre al Teatro Miela di Trieste, con un’anteprima il 13 e il 14 settembre al Cinema Trevi di Roma, vanno alla scoperta di un cinema raro (soprattutto italiano) di varie epoche, ma al di là delle sole destinazioni archivistiche o di studio, ritenendo invece che a ogni proiezione il film possa offrirsi come fosse la prima, correggendo incessantemente le disattenzioni con cui spesso sia il pubblico che la critica accolsero molti film alla loro uscita. Questa direzione di ricerca e reinvenzione spettacolare del patrimonio cinematografico si unisce nel festival alla scoperta delle tendenze più fertili del cinema odierno.

Il Premio Anno uno, ispirato chiaramente a Rossellini, e unico assegnato in un festival senza concorsi, informative, retrospettive bensì di intrecci tra percorsi di programma, va quest’anno a un giovane cineasta sloveno, Vlado Škafar, il cui ultimo film Mama è una coproduzione italiana e verrà proiettato in anteprima nazionale nella serata finale. Un’altra parte del programma è dedicata al cinema tedesco in epoca Adenauer, in una rassegna curata da Olaf Möller a ampliamento della retrospettiva del festival di Locarno: centrata sul tema attualissimo dei migranti e degli esuli (come a dire: l’epoca Adenauer riletta attraverso quella di Angela Merkel) proporrà grandi film misconosciuti di Harald Braun, Frank Wysbar, G.W. Pabst. Tra le molte proposte riguardanti il cinema italiano si segnalano l’anteprima assoluta di un film che si riteneva perduto di Mario Camerini, Il documento, ritrovato e restaurato dalla Cineteca del Friuli e la proiezione della versione integrale inedita del primo lungometraggio di Carmelo Bene Nostra Signora dei Turchi durante la giornata inaugurale. I Mille Occhi vanno alla scoperta di cineasti veneti misconosciuti come Renato Dall’Ara e Walter Santesso, nel percorso curato da Dario Stefanoni e propongono l’anteprima del trittico registico di Marina Pierro, icona di Borowczyk; percorsi attraverso il cinema di poesia, dal Friuli di Siro Angeli alla Sicilia di Franco Scaldati.

E molto altro ancora.
Tutte le proiezioni e gli incontri sono a ingresso libero.

Realizzato con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Kathleen Foreman Casali.
www.imilleocchi.com

Scritto da simonetta lorigliola

simonetta lorigliola

Simonetta Lorigliola, studi filosofici, è giornalista e vive e lavora a Trieste.
ha collaborato con "EV. Vini. Cibi Intelligenze", la rivista di Luigi Veronelli. Dal 2004 al 2010 ha diretto la Comunicazione sociale e le Campagne per Altromercato, la maggiore organizzazione di commercio equo e solidale italiana per la quale ha fondato il progetto IlCircolodelCibo. Autrice di pubblicazioni su origini e storia, ha recentemente pubblicato "È un vino paesaggio" (DeriveApprodi, Roma, 2017) È stata tra gli ideatori del progetto "t/Terra e libertà/critical wine" che ha organizzato decine di eventi in tutta Italia. Oggi collabora con il Seminario Veronelli. Scrive su Konrad dal 2012 e da ottobre 2015 ne è la direttrice.

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