Francia, poteri eccezionali e diritti violati

di Giuliano Prandini

Dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre 2015 al Ministero degli Interni e alla polizia francesi sono stati assegnati poteri eccezionali in merito alla perquisizione delle abitazioni, esercizi pubblici e luoghi di culto, agli obblighi di residenza assegnata, alle limitazioni delle assemblee pubbliche, alla libertà di movimento.

Queste misure sono state talora applicate in modo sproporzionato, arbitrario e discriminatorio colpendo, senza prove di colpevolezza, soprattutto musulmani. Persone hanno perso il lavoro, vivono in condizioni di ansia a causa di perquisizioni notturne condotte in alcuni casi con uso eccessivo della forza.

Amnesty International ha dichiarato che “I governi possono usare misure eccezionali in circostanze eccezionali, ma devono farlo con cautela. Ciò cui stiamo assistendo in Francia è un aumento dei poteri esecutivi, con scarsi controlli sul loro uso, che ha dato luogo a tutta una serie di violazioni dei diritti umani”.

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