Ferriera di Servola, ultimo atto

Interventi di bonifica di Arvedi sufficienti a tutelare territorio e persone dagli alti rischi ambientali?

– di Lino Santoro –

Il 29 aprile compariva sul sito della Regione, l’annuncio della presentazione da parte di Siderurgica Triestina della documentazione necessaria al rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Il 29 maggio scadeva il termine ultimo per la presentazione di osservazioni.

ferrieraIl gruppo Arvedi fin dal suo arrivo a Trieste era stato lodato dalla maggioranza politica di Comune e Regione per la volontà di dialogo e l’intento di voler operare nella massima trasparenza, un atteggiamento innovativo nei confronti di tutti i portatori d’interesse e in particolare dei Comitati dei cittadini e delle Associazioni ambientaliste.
Il 13 marzo era stato convocato un incontro in Sala Predonzani dalla Regione, presenti l’assessore Sara Vito, la Presidente Serracchiani, il Sindaco di Trieste, gli Assessori all’ambiente dei Comuni e della Provincia di Trieste, alcuni dirigenti dell’ARPA con il nuovo Direttore generale, e per Arvedi vari esponenti fra cui Barocci responsabile ambiente del gruppoe curatrice della documentazione AIA.

Argomento di discussione era il rinnovo dell’AIA allo stabilimento siderurgico di Servola. Barocci aveva presentato dati sugli interventi di bonifica e di risanamento ambientale che il gruppo intende realizzare in rispetto dell’accordo di programma.
Sempre con l’intento di confermare l’attenzione da parte degli uffici della Regione e in particolare dall’ARPA FVG sulla procedura AIA, il 16 marzo era stata convocata un’ulteriore riunione, presenti l’Assessore all’ambiente Vito, alcuni esponenti di Arvedi e il nuovo Direttore generale dell’ARPA Luca Marchesi. Una puntuale e dettagliata illustrazione degli impegni di Regione e di ARPA in una serie di slide proiettata in sala dal titolo Un accordo di programma, un cambio di passo, un impegno per il futuro.
Dopo marzo gli incontri si sono interrotti. Avere i dati presentati da Barocci non è stato semplice: la risposta iniziale alla richiesta è stata non è possibile perché i contenuti delle slide sono coperti da segreto industriale.
Ma non è finita qui. Il 29 maggio sul sito della Regione FVG viene pubblicata la Sintesi non tecnica della documentazione di Siderurgica Triestina per il rinnovo dell’AIA. Altri documenti importanti non sono disponibili in rete perché coperti da segreto industriale (è un’ossessione!).

Siderurgica Triestina e il rinnovo dell’AIA
Nello studio del gruppo Arvedi viene proposto uno stabilimento con innovazioni di processo e di prodotto. Come la lavorazione a freddo degli acciai. Siccome le temperature di lavorazione sono sui 700 gradi, è possibile prevedere emissioni di aerosol oleosi, di ignota composizione, provenienti dai lubrificanti. Sarà efficiente l’abbattimento?
La cokeria è sempre stata l’impianto più problematico dell’area a caldo. Benzene, particolato fine e IPA, e soprattutto il benzo[a]pirene, hanno spesso sforato i limiti.
L’innovazione proposta per la cokeria è un nuovo, complesso sistema di captazione delle emissioni diffuse: tecnologicamente un insieme di aspiratori e di filtri. La modellazione verrà confermata dall’effettiva efficienza anche nell’applicazione pratica?
Non vorremmo che il nuovo impianto servisse a giustificare un incremento del numero di sfornamenti, che per abbattere le emissioni nocive non dovrebbe superare i 60 giornalieri, e una riduzione del tempo di distillazione che non dovrebbe scendere al di sotto delle 20 ore.
I parchi fossili e minerali sono dislocati in vasche longitudinali disposte lungo la provenienza del vento (quale dei tanti venti?).
Non cambia molto rispetto ai cumuli della precedente gestione, era logico aspettarsi dei parchi chiusi in silos per evitare la dispersione di polveri sul territorio.
Per una gestione aperta e diversa che volesse uno stabilimento di Servola compatibile con il territorio tutte le centraline, anche quelle interne dovrebbero essere sotto il controllo dell’Arpa, per garantire una verifica puntuale dell’inquinamento all’interno dello stabilimento. E tutte le centraline esterne dovrebbero controllare lo stato dell’ambiente, anche la contestata centralina di San Lorenzo in Selva per misurare la performance ambientale della Ferriera di Servola. Abbiamo presentato le osservazioni sulla documentazione di Arvedi relativamente ai contenuti che non ci convincono. Aspettiamo l’esito della Conferenza dei servizi confidando che, se il rinnovo sarà concesso, almeno le eventuali prescrizioni non risultino generiche come nell’AIA precedente.

Scritto da lino santoro

lino santoro

Nato a Trieste nel 1946. Sposato felicemente con Maria Grazia e padre di Stefano. Laureato in Chimica e in Scienze ambientali, ha insegnato per molti anni, tenendo anche corsi presso l’Università di Trieste sui rapporti tra ambientalismo, scienza e ricerca. Ha collaborato con vari enti su temi ambientali. Ha fatto parte dello studio associato per consulenza ambientale Omnia studio. Per cinque anni è stato consulente tecnico del Centro di Ecologia Torica ed Applicata; già presidente regionale di Legambiente di Trieste e del FVG, ora è nel suo direttivo regionale, e nel Comitato scientifico regionale e nazionale. Collabora felicemente (almeno per lui) con Konrad da quattro anni.

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