Fermiamo il TTIP!

Konrad aderisce alla campagna nazionale Stop TTIP Italia

Il TTIP è il più importante e potenzialmente devastante trattato economico tra l’Europa e gli Stati Uniti della modernità.

L’idea è un ibrido europeo-statutinitense e riproduce un perfetto schema neocolonialista: cercare nuovi territori e nuovi mercati per piazzare i propri prodotti, quelli derivanti da un’agricoltura industriale massimizzata al profitto di pochi gruppi, ad esempio. O dell’industria plastico-petrolifera.

Funziona? Gli Usa l’hanno ampiamente sperimentato.

Il 17 dicembre 1992 fu firmato tra Stati Uniti, Canada e Messico il NAFTA (North American Free Trade Agreement  ovvero Accordo nordamericano per il libero scambio, in Messico TLCAN Tratado de Libre Comercio de América del Norte). Si trattava proprio di un trattato di libero scambio commerciale.

Il giorno stesso della firma, simbolicamente, iniziava nel Chiapas la rivolta zapatista che vedeva nell’accordo un ulteriore mezzo dello sfruttamento e dell’ingerenza nordamericana nella società messicana e soprattutto indigena. 

Il NAFTA è un antesignano del futuro TTIP, insomma. E cosa ha prodotto il NAFTA?

Alcuni studi economici hanno indicato che il trattato non ha incrementato il commercio ma ha semplicemente causato una sua deviazione (diversion): ogni membro del NAFTA ora importa maggiormente dagli altri e ne fanno le spese i paesi tagliati fuori. Inoltre alcuni economisti argomentano che è aumentata la concentrazione di ricchezza sia in Messico sia negli USA. Leggi: ci sono ricchi più ricchi (pochi) e poveri più poveri (in crescita).

Cos’è il TTIP

Il TTIP è un trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico che ha l’intento dichiarato di abbattere dazi e barriere non tariffarie tra Europa e Stati Uniti per la gran parte dei settori economici.

É stato negoziato in sordina tra Commissione UE e Governo USA fino al 2014 quando la società civile ha richiesto più trasparenza.

Il TTIP vuole costruire un mercato unico tra Europa e Stati Uniti le cui regole, caratteristiche e priorità oggi determinate dai singoli Governi, verranno condizionate da organismi tecnici sovranazionali in cui è palese il rischio di influenze dei grandi gruppi transnazionali.

Per esempio l’Investor-State Dispute Settlement (ISDS Risoluzione delle controversie tra investitore e Stato) consentirebbe alle imprese europee o USA di chiedere compensazioni economiche ai governi qualora questi introducessero normative, anche se importanti per i propri cittadini, che ledessero i loro interessi. Questo eleva il capitale transnazionale a uno stato giuridico equivalente a quello di uno Stato-nazione (Santoro, cit.).

Un meccanismo rischioso come dimostra la situazione degli standard agroalimentari: nei testi negoziali europei viene ribadito il ruolo centrale del Codex Alimentarius, l’organismo delle Nazioni Unite che fissa gli standard di qualità alimentare, dai residui di pesticidi fino all’uso di Ogm. Spesso però i criteri usati dal Codex sono più permissivi di quelli europei. Sulla questione degli Ogm poi nel TTIP non è previsto nessun riferimento al Principio di precauzione. E la legislazione Usa è molto favorevole agli Ogm. Per chiarire: gli Ogm nei prodotti alimentari sono free negli Stati Uniti e con il TTIP arriveranno anche qui. Idem per pesticidi, farmaci e ormoni. Roba ora vietata in Europa, ma non negli Usa.

Fermiamo il TTIP!

(dal Comunicato della campagna Stop TTIP Italia)

Il TTIP è a un passo dalla sua approvazione finale. Solo una forte pressione dal basso potrà invertire la rotta. Ottobre sarà un mese cruciale. 

Cosa può fare tu per fermare la stipula di questo iniquo Trattato?

1. Informarti. Le  informazioni non mancano in rete e sui media. Non fermatevi alla prima opinione, cerchiamo di consultare più fonti per capire cosa stia succedendo.

2. Firmare la petizione. Sullo stesso sito si trova il modello di raccolta firme da stampare.

3. Partecipare alla mobilitazione internazionale: dal 10 al 16 ottobre in tutta Europa e negli Stati Uniti è stata indetta una settimana di mobilitazione. Tieniti informato sulle manifestazioni che saranno annunciate a breve.

4. Discutere e diffondere con amici e conoscenti la tematica del TTIP.

 

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One comment

  1. Oggi 2 ottobre con Elena Mazzoni
    Presidente comitato italiano STOP TTIP
    a Udine in sala Aiace, ore 20.30
    Un’iniziativa per parlare del Trattato transnazionale in corso di negoziazione tra USA e UE, che favorisce solo le multinazionali che vogliono abbattere le tutele ed i diritti dei cittadini europei e americani.
    Partecipiamo e facciamo partecipare.
    Fraterni saluti.
    Sinistra Ecologia Libertà
    Provincia di Udine

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