Farro e Cicerchie

ALIMENTAZIONE SANA

Farro e Cicerchie

di Nadia e Giacomo Bo

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Farro e le Cicerchie, cereale e legume perfetti per gustosi passati, minestre e vellutate. E non solo!

Il farro è considerato la più antica tipologia di frumento coltivato.

Veniva utilizzato dall’uomo già nel Neolitico, con particolare riferimento al farro piccolo, o farro monococco. La sua coltivazione è andata via via riducendosi nel corso dei secoli. È stata infatti soppiantata dal comune grano duro e tenero, che discendono rispettivamente dal farro medio e grande. Il farro è oggi un cereale da riscoprire, anche tenendo conto che la sua produzione viene associata spesso all’agricoltura biologica e alla valorizzazione di zone agricole marginali.

Presenta un maggior contenuto proteico rispetto ad altre tipologie di grano. Si tratta di un cereale ricco di vitamine e di sali minerali e povero di grassi. Il farro integrale presenta un alto contenuto di fibre che favoriscono il transito intestinale e proteggono la salute dell’intestino, contribuendo all’eliminazione delle scorie. Tra gli elementi nutritivi essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo, presenti nel farro, troviamo tiamina, niacina e riboflavina. Tra i sali minerali maggiormente presenti troviamo fosforo, potassio e magnesio. Per quanto riguarda le vitamine, l’attenzione è rivolta soprattutto a vitamine A, B2 e B3.

Il farro è un alimento più digeribile rispetto al grano duro e al grano tenero. Può essere utile per proteggere l’apparato digerente da malattie come le gastriti e da disturbi come il ristagno della bile nell’intestino.

Ulteriori benefici riguardano la riduzione del rischio di aterosclerosi. Inoltre, il contenuto di niacina di questo cereale contribuirebbe ad abbassare i livelli di colesterolo LDL e il rischio cardiovascolare. Il consumo di farro è considerato utile per ridurre il rischio di diabete di tipo 2. Il suo elevato contenuto di fibre e di elementi nutritivi benefici contribuisce alla prevenzione di insulino-resistenza, ischemie e obesità.

La cicerchia è uno dei legumi più antichi. Sono stati trovati reperti in siti archeologici della Mesopotamia (8000 a.C) e della penisola balcanica verso (6000 a.C.). Un legume tra i più consumati dai nostri progenitori, e anche tra più squisiti. Già per questo andrebbe riscoperto e consumato, almeno di tanto in tanto.

Come ogni legume, la cicerchia è ricca di proteine. È ottima quindi nelle diete vegetariane, come alternativa al consumo di carne, e in generale, per la salute dei muscoli e del cuore. Oltre alle proteine, infatti, la cicerchia contiene anche vitamine del gruppo B, calcio e fosforo. Tra le sue proprietà c’è il beneficio che porta alle ossa e alla memoria, grazie proprio alla presenza dei sali minerali. È poi ricca di fibre, il che la rende un alimento perfettamente digeribile.

Come cucinarle? Prima di tutto vanno lasciate a mollo almeno 12 ore, con 2-3 cambi di acqua, perché come un po’ tutti i legumi contengono sulla buccia alcune sostanze tossiche che vanno via con l’ammollo. Poi possono essere cucinate tenendo conto che mediamente servono un paio di ore di cottura.

La maggior parte delle ricette riguardano gustose zuppe, ma per una volta ci discostiamo dal ‘classico’ proponendovi qualcosa di più creativo: i burger vegetali di cicerchie…

Vedi qui

http://www.unavnelpiatto.it/ricette/seconde-portate/burger-vegetali-cicerchie.php

 

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