European Spirit of Youth Orchestra: un appello

– di Franco Delben –

 La prestigiosa European Spirit of Youth Orchestra è un patrimonio culturale che andrebbe valorizzato e sostenuto

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La nostra piccola regione ha ricchezze sconosciute che vale la pena svelare, anche per alimentare un po’ di sano orgoglio nostrano. Ne è un esempio l’intreccio tra tre vite. Primo personaggio: Yehudi Menuhin. Un grande violinista, anche se a molti sconosciuto.

Nato a New York a otto anni si è esibito in veste di solista nella prestigiosa sala del Konzerthaus am Gendarmenmarkt con l’orchestra dei Berliner Philharmoniker. Una storia vera, pubblicata in uno dei tredici volumi dell’Enciclopedia per Ragazzi della De Agostini.

Quella storia impressionò il secondo personaggio, il molto più nostrano (ma anche lui troppo poco conosciuto) maestro Igor Coretti-Kuret. Studente di violino presso il Conservatorio di musica di Lubiana, venne a sapere che l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste sarebbe arrivata nella città slovena con il solista Uto Ughi, nostro terzo personaggio.

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In programma il Concerto per violino e orchestra, in re maggiore, op. 61 di Beethoven. Igor assistette alle prove e rimase letteralmente folgorato dalla purezza e dalla bellezza del suono energico e soave di Ughi: un violinista sublime, come può testimoniare chiunque abbia avuto occasione di ascoltarlo dal vivo. Per Igor l’esperienza confermò il suo amore smisurato per il violino, e la musica classica in generale. Con Uto Ughi è rimasto in contatto e hanno collaborato in diverse occasioni. Nel 1988 furono poi le vite dei primi due personaggi a incrociarsi. Da qualche tempo Igor stava pensando alla possibilità di creare in Italia una “palestra musicale internazionale” per bambini e ragazzi. Fu invitato a presentare la sua idea al Comitato Direttivo dell’European String Teachers Association (ESTA), riunitosi a Manchester. E lo fece.

La sera stessa Igor fu presentato al Presidente dell’ESTA, che era Yehudi Menuhin e che lo incoraggiò a iniziare la sua avventura con l’Orchestra giovanile sinfonica internazionale, allora denominata Young Musicians’ International Symphony Orchestra (YMISO), formata esclusivamente da giovani musicisti tra gli 11 ed i 18 anni, provenienti da Austria, Croazia, Italia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.

L’ultimo incontro tra Igor e Menuhin ebbe luogo nel giugno del 1998, durante un importante evento internazionale. Vi partecipavano, tra gli altri, Mihail Gorbaciov, l’ultimo astronauta USA che pose piede sulla Luna, le due donne irlandesi – Premi Nobel per la Pace – che hanno iniziato il lungo processo di pacificazione tra le parti contrapposte nell’Irlanda del Nord. Menuhin salutò Igor con un sorriso e gli chiese a che punto fossero i suoi progetti. Così apprese che a settembre ci sarebbe stato il concerto di presentazione della YMISO al XXI Congresso internazionale dell’ESTA, che si sarebbe svolto a Trieste. Ne fu molto contento.

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L’incoraggiamento di Menuhin e la frequentazione con Ughi hanno lasciato il segno: furono essenziali non solo per l’avvio dell’avventura.

L’orchestra oggi si chiama European Spirit of Youth Orchestra (ESYO), si è esibita tra l’altro nella sala Dvorak del Rudolphinum di Praga (nel 2003), al Konzerthaus am Gendarmenmarkt di Berlino (2007), al Parlamento Europeo di Bruxelles, nello spazio dedicato a Yehud Menuhin (2008), a Bucarest, nella prestigiosa sala del Romanian Arheneum nel decennale della morte di Menuhin, insieme al violinista Uto Ughi, solista del concerto (2009). Con quel concerto, denominato Hommage à Yehudi Menuhin, Igor ha voluto esprimere il suo grazie sincero e profondo al grande Maestro.

Oggi per la cultura e per chi vi dedica passione e competenza in modo disinteressato sono anni di vita grama. Che ne sarà dell’ESYO, nonostante abbia un percorso artistico di tutto prestigio e la sostengano artisti autorevoli come il maestro Riccardo Muti ed il violinista Uto Ughi,?

Molto dipende dalla volontà degli amministratori locali di valorizzare concretamente il nostro “orgoglio nostrano”. Ma dipende anche dal sostegno di tutti noi. In collaborazione con Banca Etica è stata attivata un’azione di crowdfunding per sostenere i costi delle selezioni dei giovani musicisti che formeranno l’orchestra per il programma 2015/2016.

Tutte le informazioni per aderire e sui benefit riservati ai sostenitori si trovano su www.europeanspiritofyouthorchestra.it

 

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