Diritti umani sul grande schermo a Trieste

di Giuliano Prandini

Diritti umani sul grande schermo

A Trieste il 3 febbraio docu-fiction premiata a Hollywood

Due filmati ricordano l’impegno di difensori dei diritti umani e ricevono il patrocinio di Amnesty International

Snowden 

di Oliver Stone

snowden

Il giovane informatico americano aveva rivelato al mondo il pervasivo sistema di sorveglianza senza autorizzazione sulle conversazioni telefoniche e sull’uso di Internet di milioni di persone da parte di Stati Uniti e Regno Unito.

Per aver contribuito a svelare questi abusi di potere e le violazioni del diritto alla riservatezza è stato incriminato per spionaggio. “Se venisse processato negli Usa e giudicato colpevole, potrebbe essere condannato a 10 anni di carcere per ogni singolo capo d’accusa”.

Ora è costretto a vivere in esilio, in Russia, dove ha ottenuto un permesso di soggiorno per tre anni.

Amnesty International ha lanciato una campagna  perché gli venga concessa  la grazia.

“In quanto ha svelato segreti spinto esclusivamente dal desiderio di fornire un servizio di pubblica utilità (…) Edward Snowden è un eroe dei diritti umani. Trattatelo come tale”.

 

Non cercare la logica dove non l’hai messa tu 

di Ferdinando Maddaloni

Maddaloni

Una docufiction meno nota, che ha ottenuto un prestigioso premio a Hollywood, dell’amico regista e attore Maddaloni.

I lettori di Konrad ricorderanno l’ex-dissidente e prigioniero politico sovietico Andrei Mironov venuto più volte in Italia e a Trieste alla fine del 2013 per incontri e conferenze. Pochi mesi dopo, il 24 maggio 2014, veniva ucciso  in Ucraina, nella zona di Sloviansk con il fotoreporter Italiano Andrea Rocchelli.

Il videodiario di impegno civile di Maddaloni, partendo dall’amicizia con Mironov, cerca di svelare i crudeli parallelismi tra gli omicidi del giornalista freelance Antonio Russo, delle giornaliste Russe Anna Politkovskaya e Natalia Estemirova.

L’autore, che sarà a Trieste al Teatro Orazio Bobbio dal 3 all’8 febbraio con lo spettacolo Natale in Casa Cupiello, ha conquistato Hollywood con questa sua docufiction e si è aggiudicato il prestigioso Premio Hollywood International Independent Documentary Awards.

La docufiction verrà presentata il 3 febbraio, alle ore 9, nell’aula magna del liceo Galilei di Trieste, presente il regista. 

L’esempio della vita di Andrei Mironov, l’integrità, la profonda cultura, l’attivismo instancabile, il suo stile di vita frugale non vanno perduti.

Le organizzazioni per i diritti umani continuano le campagne contro le violazioni dei diritti umani. La tortura è praticata in tantissimi paesi, in Messico, Nigeria, Egitto, USA, Russia, Cina… Anche in Italia sono stati denunciati casi di tortura: a Genova durante il G8 del 2001, in Somalia da parte di paracadutisti della Folgore nel 1993, nel carcere di Asti nel 2004. E poiché la legge sulla tortura è bloccata al Senato,  vengono applicate le figure di reato di abuso d’ufficio, maltrattamenti, lesioni personali; subentra la prescrizione, il reato si estingue e i colpevoli non vengono puniti.

E in Italia il mancato accertamento delle responsabilità delle morti in custodia; le condizioni nelle carceri; la necessità di proteggere i rifugiati; la discriminazione, gli sgomberi forzati e la segregazione etnica dei Rom; la violenza contro donne e ragazze.

L’articolo 21 della della Costituzione garantisce la libertà di stampa, ma secondo “Reporters Without Borders” su 180 paesi l’Italia si colloca al 77° posto. La diffamazione punita con il carcere, le leggi bavaglio sulle intercettazioni, le querele temerarie con richieste esorbitanti colpiscono e intimidiscono i giornalisti; e sotto scorta, accanto a Roberto Saviano, sono numerosi i giornalisti minacciati, in pericolo di vita.

 

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