Cinque pezzi teatrali nella nuova stagione

TEATRI DI CONFINE

di Stefano Crisafulli

Cinque pezzi teatrali nella nuova stagione

Come ogni autunno, vediamo cosa ci aspetta nel mondo teatrale a Trieste e dintorni. L’’idea è quella di fornire ai lettori una lista di cinque spettacoli da tenere d’occhio nei maggiori teatri cittadini e non. Una lista, per forza di cose, totalmente arbitraria e non esaustiva che potrà accontentare alcuni e scontentare altri. Sarà bello, a fine stagione, verificare se questa lista ha colto nel segno oppure no. Ecco qui di seguito i magnifici cinque:

Le avventure di Numero Primo di Marco Paolini, al Politeama Rossetti dal 18 al 22 ottobre per la stagione di prosa dello Stabile regionale. Scritto assieme a Gianfranco Bettin, il nuovo spettacolo/monologo di Paolini è un appuntamento da non mancare. Prima di tutto perché i suoi lavori non sono mai scontati e poi perché prendono spunto dal presente e, in questo caso, si proiettano verso il futuro. Numero Primo è infatti un bambino molto intelligente alle prese con le nuove tecnologie.

Come ne venimmo fuori di Sabina Guzzanti, spettacolo fuori abbonamento il 16 dicembre al Teatro Bobbio per la stagione della Contrada. Anche questo spettacolo cerca di farci capire qualcosa in più sul mondo che stiamo vivendo e su quello che verrà. In questo caso, però, con un taglio più satirico e, probabilmente, più sapido del precedente, grazie a Sabina Guzzanti e alla regia di Giorgio Gallione.

Mio eroe è un monologo scritto, diretto e interpretato da Giuliana Musso che si potrà vedere al Rossetti dal 19 al 21/12 (sezione Altri Percorsi) e al Teatro Comunale di Monfalcone il 6 e il 7/2 2018 alle 20.45. La brava autrice e attrice si ispira alla biografia di alcuni dei 53 militari italiani caduti in Afghanistan durante la missione ISAF (2001-2014) e ai racconti delle loro madri.

Sulla morte senza esagerare andrà in scena al Comunale di Monfalcone martedì 27 febbraio 2018, ad opera del Teatro dei Gordi. Diretto e ideato da Riccardo Pippa, lo spettacolo si ispira alla poesia omonima della poetessa polacca Wislawa Szymborska. L’uso di maschere di cartapesta, realizzate da Ilaria Ariemme, aumenta la curiosità per un lavoro che ha vinto il premio Scintille 2015.

Pinter’s Anatomy di Ricci/Forte è uno spettacolo da vedere, non fosse altro perché è stato ideato e diretto da due autori di punta del teatro contemporaneo italiano. Si tratta di un lavoro sui temi pinteriani come l’ambiguità, la violenza e la discontinuità nel tempo. Solo per tre spettatori alla volta, dal 20 al 24/11 al Teatro San Giorgio.

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