Centrale nucleare di Krško: a che punto siamo con la valutazione rischi?

Konrad ha pubblicato un importante articolo che, su basi rigorosamente scientifiche, mette in luce i rischi connessi alla centrale nucleare di , a partire da un’analisi geologica del sito e approfondendo ogni altro elemento che va a delineare una situazione di instabilità e possibile pericolo. L’articolo è CENTRALE NUCLEARE DI KRŠKO, RISCHIO SISMICO TROPPO ALTO? Autori: Livio Sirovich (OGS), Peter Suhadolc (Università di Trieste), Giovanni Costa (Università di Trieste),  Franco Pettenati (OGS) – tutti a titolo personale.

Ci chiediamo come proceda la questione.

Dario Predonzan a tale proposito oggi commenta:

La questione è stata ripresa, a distanza di tempo dall’articolo apparso su Konrad– e non sempre citandolo… – anche da alcuni esponenti politici.

La deputata di SEL Serena Pellegrino (e i deputati degli altri partiti?), il M5s di Sacile, i consiglieri comunali di Gorizia del M5s (e quelli di Trieste? ed i regionali? mah!).

Tutti chiedono più o meno la stessa cosa: studi più approfonditi – ed una decisa azione in questo senso del Governo italiano – sulla sismicità di Krsko e sui rischi che ciò comporta per la sicurezza della centrale esistente (senza dimenticare la seconda centrale nello stesso sito, prevista dal Piano energetico sloveno).

Silenzio totale invece finora, dalla presidente del Friuli Venezia Giulia, pur chiamata in causa. Serracchiani ha forse cose più importanti a cui pensare, a Trieste e (soprattutto) a Roma…
Parlano invece i consiglieri del centro-destra regionale: una mozione firmata da PDL, NCD, Lega Nord, ecc. chiede alla Giunta regionale di attivarsi perché anche tecnici italiani partecipino al “Comitato scientifico” (non è però dato sapere se esista) per valutare il rischio sismico della centrale nucleare.

Gli illustri consiglieri appartengono a partiti fermamente nuclearisti (che sostennero le norme pro-nucleare del Governo Berlusconi, abrogate con il referendum del 2011) e tra i firmatari della mozione compare anche tale Renzo Tondo, lo stesso che da presidente della Regione si batté tenacemente affinché l’Italia,o almeno il Friuli Venezia Giulia, entrasse nel “business” della gestione della centrale di Krsko: quella esistente, ma soprattutto la nuova prevista. Eppure dei problemi sismici in quel sito e della pericolosità dell’impianto si sapeva già…
Costoro contano, evidentemente, nella smemoratezza dei cittadini-elettori. Hanno ragione?

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