Casa Lonjer: laboratorio comunitario triestino

L’esperienza concreta del gruppo a Sottolongera
– di Anna Tomasi e Aldo Balzia –
I formaggi fatti in casa - CasaLonjer (foto da madrenatura-tracavoliecicogne.blogspot.it)

I formaggi fatti in casa – CasaLonjer (foto da madrenatura-tracavoliecicogne.blogspot.it)

Viviamo in un mondo cosiddetto globalizzato, reso sempre più piccolo dalle tecnologie che ci permettono di comunicare e di spostarci sul pianeta come mai prima nella storia umana, eppure, invece che trovare in ciò ragioni e strumenti per realizzare relazioni solidali e felicità consolidate, stiamo costruendo una realtà di individui sempre più isolati, di piccoli nuclei (familiari, amicali, etnici) sempre più chiusi nei propri interessi specifici e/o impauriti dal confronto con l’altro.

In questo contesto generalizzato, negli ultimi decenni hanno cominciato a fiorire esperienze di vita comunitaria, improntate alla visione ecologica, all’estraneità dal mercato globale, alla ricerca di un ritorno a stili di vita frugali e sostenibili, alla realizzazione di rapporti tra le persone paritari e circolari.

Il senso di queste esperienze sta certamente nella ricerca di realizzare ambiti esistenziali più soddisfacenti per le persone coinvolte, ma anche nel desiderio di prefigurare altri mondi possibili, auspicabili, addirittura necessari per uscire da un sistema costruito sullo sfruttamento degli esseri deboli e sul controllo delle libere personalità.

CasaLonjer (foto da madrenatura-tracavoliecicogne.blogspot.it)

CasaLonjer (foto da madrenatura-tracavoliecicogne.blogspot.it)

Noi siamo un gruppo di persone che, da qualche anno, sta cercando di crescere attorno ad un progetto di “comune urbana”, un laboratorio comunitario attivo nella nostra città e sempre alla ricerca di altri esseri interessanti ed interessati e che abbraccino visioni simili, con i quali sviluppare progetti da condividere e, magari, percorsi di vita comuni.

La realtà urbana nella quale siamo inseriti da un lato determina dei limiti rispetto alle potenzialità di “sgancio” dal sistema produttivo vigente, dall’altro offre la possibilità di sperimentarsi in alternative possibili pur vivendo nel cuore del sistema economico occidentale: una ricerca del volo libero, pur partendo con i piedi ben a terra.

CasaLonjer - l'orto in espansione (foto da madrenatura-tracavoliecicogne.blogspot.it)

CasaLonjer – l’orto in espansione (foto da madrenatura-tracavoliecicogne.blogspot.it)

Gli ambiti di interesse che ci accomunano sono:

1) la liberazione della nascita e della crescita, quindi

  • lo sviluppo di sensibilità in merito all’importanza di partorire e nascere secondo natura e non secondo condizionamenti tesi a generare individui predisposti sin dalla nascita alla paura, alla sottomissione ed all’aggressione
  • lo sviluppo di un progetto di educazione democratica (asilo nel bosco, scuolina libertaria) che, fuori dagli schemi indirizzanti tipici dell’istituzione, risponda al naturale bisogno di conoscenza esistente nei bimbi;
  • il confronto sull’alimentazione e sul concetto di benessere
  • 2) la cura e la vicinanza alla terra, per:

– crescere in sintonia con gli altri esseri,

– ritrovare capacità e gioie naturali, in grado di restituirci il contatto con la nostra nutrice ed offrirci la possibilità di sperimentare piccoli passi verso una parziale autosufficienza possibile;

  • 3) l’attenzione e la cura nelle relazioni, attraverso:

– la sperimentazione di pratiche utili quali il confronto in cerchio ed i percorsi decisionali basati sul metodo del consenso,

– la ricerca di coerenza tra le intenzioni ideali e le pratiche quotidiane,

– la volontà di attivarsi in percorsi di crescita personale, finalizzati alla piena realizzazione del sè ed alla crescita di comunità;

  • 4) la ricerca di modelli di vita ecologici e comunitari, quindi in grado di portarci verso:

– stili esistenziali più frugali e sostenibili,

-modelli sociali improntati alla libertà ed uguaglianza di tutti gli esseri.

Al momento viviamo in una casetta con giardino a Sottolongera, siamo in procinto di ampliare l’area verde a nostra disposizione e, quindi, di dare nuovo impulso ad alcune progettualità per noi importanti: la realizzazione di spazi educativi autogestiti e libertari, la possibilità di coltivare un orto comunitario e quella di realizzare un laboratorio finalizzato alla sperimentazione di manufatti e prototipi ottenuti da materiali di riciclo e finalizzati all’esecuzione di lavori o alla produzione di energia.

CasaLonjer

Ci piacerebbe, inoltre, creare in questa zona della città, secondo noi strategica perché immersa nel verde eppure vicinissima al centro, un vero e proprio “polo comunitario”, un “cohousing diffuso” che permetta, a chi sente la gioia della condivisione, di vivere quotidianamente i vantaggi della prossimità.

 

Il desiderio di allargare il cerchio è sempre vivo, dunque chiunque cerchi qualcosa di simile si faccia vivo!

Per contatti: casalonjer@gmail.com

Scritto da simonetta lorigliola

simonetta lorigliola

Simonetta Lorigliola, studi filosofici, è giornalista e vive e lavora a Trieste.
ha collaborato con "EV. Vini. Cibi Intelligenze", la rivista di Luigi Veronelli. Dal 2004 al 2010 ha diretto la Comunicazione sociale e le Campagne per Altromercato, la maggiore organizzazione di commercio equo e solidale italiana per la quale ha fondato il progetto IlCircolodelCibo. Autrice di pubblicazioni su origini e storia, ha recentemente pubblicato "È un vino paesaggio" (DeriveApprodi, Roma, 2017) È stata tra gli ideatori del progetto "t/Terra e libertà/critical wine" che ha organizzato decine di eventi in tutta Italia. Oggi collabora con il Seminario Veronelli. Scrive su Konrad dal 2012 e da ottobre 2015 ne è la direttrice.

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