La Fata Carabina consiglia…

– La Fata carabina suggerisce …

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Il metodo Gordon e due imprendibili cd. Da 0 a 6 anni (e oltre).

È vecchia la storia dei genitori che sognano il figlio musicista, o giù di lì. Ogni giorno bambini, già dai 4 o 5 anni, vengono mandati a scuola di musica. Imparano, perché in loro c’è grande spirito di adattamento e continua ricerca di gratificazione da parte degli adulti. In genere, fanno quel che i genitori trasmettono loro, assorbono i loro messaggi (anche subcoscienti) e li incarnano. Questa è una strada possibile.

Gli studi di Edwin E. Gordon ne indicano un’altra, che tenga maggiormente conto della centralità del bambino. Le sue cinquantennali ricerche, dimostrano che lo sviluppo dell’attitudine musicale, innata in ogni individuo, dipende dall’ambiente musicale in cui si vive, la cui qualità influenza il potenziale di apprendimento, soprattutto nei primi tre e fino ai nove anni di età circa, momento in cui il potenziale si stabilizza.

La musica è un linguaggio e, dice Gordon, può essere appresa come la lingua madre, senza bisogno di andare a scuola. A leggere e scrivere, si impara in una fase successiva. Insomma, la scuola (di musica) viene semmai dopo: prima va metabolizzato il linguaggio, e lo si fa con una metodologia giocosa.

Il materiale proposto da Gordon è costituito da canzoni e canti ritmici senza testi che rispondono a tre criteri: varietà, complessità e ripetizione. Non soltanto le solite melense canzoncine in modo maggiore e metro binario, ma canzoni e canti ritmici in tutti i modi e i metri possibili. L’uso della voce e del corpo in movimento, più che di strumenti e strumentini da far suonare, arricchisce il quadro di una metodologia che si focalizza sui concetti di guida informale ed educazione felice, più che di canonico insegnamento.

A Trieste c’erano i geniali corsi di Nati per la Musica, basati anche sul metodo Gordon, e tenuti dalla bravissima Antonella Costantini, ma non se ne ha più notizia.

Intanto possiamo cominciare a casa, da subito.

Basta Zecchini d’oro e d’argento. Basta con le canzoncine del trallalà. Per un momento sospendiamo anche le canzoni popolari. Facciamo un’esperienza nuova che consenta ai nostri figli di entrare in contatto con la buona musica, per metabolizzarne felicemente il linguaggio. Diverranno musicisti? Forse. Senz’altro ascoltatori attenti e critici.

Ecco due cd per genitori e bimbi curiosi, concepiti secondo la teoria di Gordon.

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Le musiche scelte forniscono stimoli musicali di breve durata e di grande varietà stilistica. Secondo Gordon ascoltare musica di qualità da bambini consente loro di crearsi quel vocabolario sonoro necessario per capire e apprezzare la musica e anche per avvicinarsi al canto e allo studio strumentale.

Si va da Chick Corea a Claude Debussy, passando (udite udite!) per Dimitry Shostakovich. Tra Ella Fitzgerald e Louise Armstrong si infila un canto tradizionale sudafricano.

Le tavole illustrate e i brevi testi evocativi forniscono un aiuto per coinvolgere il bambino e anche per permettergli di avvicinarsi agli strumenti musicali, imparando a riconoscerli dal suono e dalla forma. Giocando e magari mimando le scene descritte dalle figure con voi genitori. Che godrete di un buon ascolto musicale e – chissà – imparerete anche voi qualche cosa di nuovo ed evolutivo. Uscire dagli schemi, non fa mai male, parola di Fata!

un magico saluto dalla Fata Carabina

Ma che musica! Volume 1 e Volume 2 

Brani di classica e jazz da ascoltare e da guardare per bambini da 0 a 6 anni secondo la Music Learning Theory di Edwin E. Gordon

A cura di Andrea Apostoli

Edizione Curci

€ 15,00 (costo singolo volume)

Scritto da simonetta lorigliola

simonetta lorigliola

Simonetta Lorigliola, studi filosofici, è giornalista e vive e lavora a Trieste.
ha collaborato con "EV. Vini. Cibi Intelligenze", la rivista di Luigi Veronelli. Dal 2004 al 2010 ha diretto la Comunicazione sociale e le Campagne per Altromercato, la maggiore organizzazione di commercio equo e solidale italiana per la quale ha fondato il progetto IlCircolodelCibo. Autrice di pubblicazioni su origini e storia, ha recentemente pubblicato "È un vino paesaggio" (DeriveApprodi, Roma, 2017) È stata tra gli ideatori del progetto "t/Terra e libertà/critical wine" che ha organizzato decine di eventi in tutta Italia. Oggi collabora con il Seminario Veronelli. Scrive su Konrad dal 2012 e da ottobre 2015 ne è la direttrice.

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