Avocado, l’avvocato del benessere

AvocadoNon ci sono motivi per opporsi al fascino avvolgente di questo frutto, ora che sono partite le coltivazioni equosolidali in Sicilia!

L’antico ahuacatl dell’era precolombiana era già oggetto di selezioni oltre 1000 anni fa, segno evidente del suo alto gradimento. Molto tempo dopo arrivarono gli spagnoli e iniziarono pian piano a diffonderlo: il grosso seme al cuore del frutto è un po’ bizzoso e non germina facilmente! A fine ‘800 era finalmente negli USA meridionali e nel 1905 metteva radici nell’orto botanico di Palermo. Nell’ultimo decennio l’avocado ha cominciato a diventare un ospite regolare dei fruttivendoli, soprattutto quello del tipo ovale con la buccia e la polpa verdi (esistono anche frutti a pera o tondi, con la buccia verde o violetta). Deve il suo successo al suo gusto particolare: intenso, burroso e vellutato, né dolce né salato, capace di adattarsi a un gran numero di ricette dall’antipasto al dessert.

Un frutto, cento piatti Squisito nelle insalate, l’avocado dimezzato e farcito variamente è un antipasto di grande effetto. Passato al mixer dà facilmente vita a tante salse, di cui la più famosa è il guacamole, con pomodori, peperoncino e spezie varie. Nei Paesi di origine è il protagonista di molte zuppe infuocate, calde o fredde. Anche nei dolci il nostro frutto offre grandi prestazioni. Frullato con poco latte di riso o di mandorla e un po’ di carruba diventa una crema squisita, da usare come farcia o da gustare così, intingendoci biscotti e dita! Aggiunto agli impasti delle torte dà sapore e sostituisce perfettamente gli altri grassi. Già, perché proprio questi sono la sua componente principale. Un punto in meno a suo favore? Tutt’altro!

Grassi buoni… e non solo! Povero di zuccheri, l’avocado è però ben provvisto di grassi (10-30%) soprattutto monoinsaturi, come quelli dell’olio extravergine di oliva), con in più una piccola percentuale di omega 3. Energetico, dunque, ma comunque ben digeribile e, soprattutto, amico del cuore. Una ricerca messicana, per esempio, ha valutato gli effetti del guacamole su persone con il colesterolo alto. Sono stati riscontrati valori in calo per quello cattivo e per i trigliceridi e in aumento per quello buono.

Il contenuto di antiossidanti, vitamine e minerali è un altro grosso punto a favore dell’avocado. La squisita polpa contiene vitamine E, A, C e del gruppo B – in particolare folati. Nel complesso il nostro frutto sostiene le funzioni del sistema nervoso, allevia la stanchezza, restituisce le forze nella convalescenza o in fasi di superlavoro, calma il nervosismo – contiene anche triptofano – e favorisce la lotta contro gli effetti dello stress. Una deliziosa bevanda contro il nostro nemico quotidiano? Basta frullare l’avocado con 1-2 datteri e latte di mandorla non dolcificato.

Non si possono poi dimenticare minerali come il potassio e il magnesio, che aiutano a tenere sotto controllo la pressione; a questi si affiancano calcio e ferro. Interessante il contenuto di fibre, che fa dell’avocado un grande amico dell’intestino, anche per le sue proprietà antisettiche intestinali.

Consumi ottimali L’avocado può essere semplicemente gustato al naturale con una spruzzatina di limone (indispensabile per evitare l’annerimento della polpa). Grazie al buon profilo di nutrienti può rappresentare un ottimo spuntino, saziante ed energetico.

Per gustarlo al meglio occorre però saperlo scegliere. Il frutto deve essere maturo, un po’ cedevole al tocco; la buccia non deve essere troppo picchiettata di nero. Per farlo maturare bisogna tenerlo a temperatura ambiente.

Amico per la pelle I grassi di cui abbiamo parlato bene all’inizio sono utili anche esternamente: non a caso dalla polpa si ottiene un olio cosmetico antiossidante, emolliente ed elasticizzante per la cute. Per applicazioni economiche fai-da-te basta sfregarsi sulla pelle la parte interna della buccia!

Riso e fagioli all’avocadoRnB

400 g di fagioli rossi lessati e raffreddati; 500 g di riso integrale a chicco lungo cotto e raffreddato; 200 g di passata di pomodoro; 2 cipolle bionde; 3 spicchi di aglio; 1 peperoncino; ½ cucchiaino di cumino; brodo vegetale; sale marino integrale; 3 cucchiai di olio extravergine di oliva; qualche goccia di tabasco (facoltativo); 1 avocado; il succo di 1 limone

Tritate l’aglio, le cipolle e il peperoncino. Metteteli in una casseruola con il cumino, 1 cucchiaio di olio e poco brodo. Soffriggeteli a fuoco dolce per qualche minuto, unite la passata e i fagioli. Salate e cuocete a fuoco medio per 10 minuti. Aggiungete il riso e cuocete ancora per 5 minuti.

Regolate di sale, condite con l’olio rimasto e disponete la pietanza su un piatto di portata. Sbucciate l’avocado, bagnatelo con il succo di limone e tagliatelo a pezzi. Adagiatelo a cavallo tra riso e fagioli; se lo gradite spruzzatelo con il tabasco. Servite subito.

Scritto da giuliana lomazzi

2 comments

  1. come ho evidenziato nell’attacco dell’articolo, l’avocado viene coltivato in Sicilia. perciò non stiamo parlando di un frutto esotico arrivato in aereo dall’altra parte del mondo

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