Addio a Gianfranco Viviani, un grande per la fantascienza italiana

– di Gianni Ursini-

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E così ci ha lasciato anche Gianfranco Viviani. L’avevo conosciuto per la prima volta nel 1972 nel corso dell’Eurocon, il 1° Congresso Europeo di Fantascienza svoltosi a Trieste alla Stazione Marittima. La sua Editrice NORD rappresenta una tappa fondamentale nella storia della fantascienza italiana, ed io conservo a casa ancora un paio di pacchi del bollettino Cosmo Informatore . L’ultima volta che ho avuto modo di incontrarlo è stato nel 2011 a Milano durante la manifestazione DelosDays. L’avevo trovato molto invecchiato, ma sempre elegante, disponibile e gentile con tutti. Non sapevo nemmeno che fosse gravemente ammalato. La notizia della sua morte non l’ho appresa dai giornali, ma grazie ad un messaggio di Gianfranco De Turris con il quale tra l’altro non ho mai intrattenuto alcuna corrispondenza. Forse si ricordava di me fin dai tempi nei quali ero abbonato alla fanzine L’Altro Regno. 

Leggi l’articolo dedicato a Viviani su fantascienza.com

Ecco i miei ricordi di quel viaggio a Milano, Delodays 2011

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Nel lontano 1973 mi sono entusiasmato durante la proiezione di un film di Michael Crichton intitolato “Il Mondo dei Robot” . In esso si narrava di un futuribile parco dei divertimenti per adulti chiamato “Delos” con robot umanoidi al posto di esseri umani. Mai avrei pensato di partecipare nel giugno del 2011 ad una manifestazione milanese chiamata “Delodays. Nel film di Michael Crichton il parco dei divertimenti robotizzato era diviso in tre settori: Roma antica, medioevo e western. Nella kermesse organizzata dalla casa editrice “Delos” nei giorni a inizio giugno 2011 in via Sant’’Uguzzone a Milano e precisamente nella zona di Sesto S.Giovanni, ogni giornata era dedicata ad una tematica diversa: vampiri, fantasy, fantascienza ed horror.
Torniamo per un momento al 1973. A quel tempo era appena trascorso un anno dalla prima Italcon, il primo grande convegno italiano di appassionati di science fiction, svoltosi nel 1972 alla Stazione Marittima di Trieste durante il X Festival Internazionale del Film di Fantascienza. Da allora sono passati quasi quattro decenni, e lItalcon che si è svolta a Milano in concomitanza con “Deloday è arrivata al numero 37.

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A Milano ho lasciato perdere i vampiri, la fantasy e l’horror, e mi sono concentrato sulla fantascienza. Così ho potuto conoscere il grande scrittore canadese Robert Sawyer, ospite d’onore della manifestazione. Ma non solo. Ho anche partecipato agli incontri con il direttore di Urania Giuseppe Lippi con l’’amico triestino Fabio Pagan, noto giornalista scientifico appassionato di fantascienza praticamente da sempre. 

Con lui ho parlato di tutte le manifestazioni fantascientifiche alle quali dopo il 1972 ho partecipato viaggiando in lungo ed in largo in giro per l’’Italia. Sono andato a Ferrara, Stresa, Montegrotto Terme, Modena, e poi a Montepulciano, S.Marino e più recentemente a Bologna con Lino Aldani e Ugo Malaguti. Sarà che i ricordi del passato brillano come l’oro, ma rispetto a quelle dei tempi migliori, la manifestazione di Milano mi ha un po’ deluso. Mi ricordo che nelle  città più piccole i convegni fantascientifici erano ospitati con tutti gli onori in sedi prestigiose. A Milano invece la manifestazione Delodays si è svolta in una zona ultraperiferica, alla penultima fermata (Sesto Marelli) della linea rossa della metropolitana milanese. Via Sant’Uguzzone è una traversale di viale Monza, dove si trova un complesso di edifici scolastici, tra cui la “Casa dei Giochi “dedicata ai divertimenti sedentari. E’ come se a Trieste un convegno internazionale di fantascienza venisse ospitato nella casa parrocchiale di Borgo S.Sergio. Possibile che non abbiano trovato niente di meglio a Milano?

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Viviamo in un mondo dove l’’iniziativa privata la fa da padrone: mi sembra incredibile che non siano riusciti a scovare nemmeno un piccolo miliardario per fare da sponsor. Ho pure sentito dire che per trovare quel posto hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie. Mah, forse perché hanno voluto organizzare la manifestazione quando era sindaco di Milano Letizia Moratti, e come si sa a quelli della Lega Nord la cultura interessa poco, e meno che meno la fantascienza ed i fumetti. Forse le cose andranno meglio l’anno prossimo con il sindaco Pisapia. E per adesso mi fermo qua.

 

 

Scritto da gianni ursini

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