Scala santa

Scala santa

Un libro di Maurizio Lozei si avventura nel passato (e nel futuro) di un luogo allacciato tra Trieste e il Carso

015 Scala santa

Scala santa, luogo paradigmatico di Trieste.

Salita storica che racchiude geografie di un microcosmo, che riflette antropologia e storia di un’intero territorio, pensato con e senza confini.

Oggi, luogo quasi dimenticato. O quantomeno colpevolmente poco valorizzato da chi dovrebbe tutelare il patrimonio socio – culturale urbano.

Troppe automobili la affollano, parcheggiate ai suoi lati. Si è eroso il suo ruolo di piccola città nella città. Eppure si passa (con fiatone) per Scala santa e si immagina che potrebbe essere luogo vivace e popolato di idee e relazioni, non solo una sorta di periferia benestante. Non lo merita la sua potenzialità.

A valorizzarla ci si prova. Come fa la bella manifestazione a tema ambientale “Rampigada santa” (vedi box). Che tuttavia non modifica la quotidianità di un luogo, pur avendo il merito di metterlo in luce positiva e di contestualizzarlo ecologicamente.

Questi sono i pensieri critici che Scala santa richiama a gran voce. Altri e vicini pensieri, incarnati a racconti e testimonianze reali, si snocciolano bene in un piccolo libro che merita attenta e felice lettura.

“Scala santa. Un mondo in salita” è il suo titolo, Maurizio Lozei il suo autore.

Il giornalista e comunicatore triestino, storico collaboratore de “Il Piccolo”, ha dedicato questo scritto ai luoghi della sua infanzia in Scala santa.

Subito colpisce la leggerezza e maestria nel racconto. Parlare o scrivere del passato è sempre cosa difficile. Cadere nell’arido e retorico memorialismo, nel minimalismo autoreferenziale o far posto al sentimento diffuso e insano che presenta il tempo andato come perduta età dell’oro sono rischi pressanti e sempre in agguato. Non nel mondo letterario (e reale) dove scivolano le parole di Lozei che le mette insieme, tessendo, racconti senza un filo di retorica passatista ma con gli occhi costantemente rivolti al presente e al futuro.

Ed ecco che le descrizioni di luoghi, come la mitica Osteria da Doro, o di personaggi veri e leggendari come Profilo d’aquila, costantemente rimandano all’oggi. Richiamano valori autentici e praticabili come l’accoglienza, la socialità, la relazione diretta. Spunti fecondi per il futuro.

Lo sono anche gli accenni alla cultura materiale, come nel capitolo “Il portatore di vino”. Scala santa che fu pendio di case popolane, orti e vigne conserva testimoni viventi della sua materialità produttiva. Scopriamo che Stanko, opicinese, lavora a fatica ancora la sua vigna e quello è oggi il vino (l’unico sopravvissuto?) di Scala santa. Un patrimonio non solo da salvaguardare ma da reinnestare in un circolo virtuoso. Che torni, perchè può tornare, un’osmizza (o osmica) su Scala santa non pare utopia distorta. E poi chissà. Dalle cose materiali può ripartire la vita autentica e condivisa di questo e di ogni luogo. (S. L.)

scala santa

Rampigada Santa 2017

La crono-scalata a piedi e/o in bicicletta dell’erta cittadina di Scala Santa, 2.050 metri di lunghezza interamente pavimentati in pavè (bolognini) con pendenza media del 16,2% (min 10,8% – max 21%), è nata per promuovere una mobilità urbana più sostenibile dimostrando in maniera estrema che, se si può andare a piedi o in bici su Scala Santa, si può andare a piedi o in bici dappertutto.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Trieste Tropics con Comune di Trieste. Si collocherà. come di consueto, nella Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile. All’Obelisco (Opicina) verrà allestito il Rampigada Santa Village, destinato a incontri, dialoghi, consulenze, mercatini, scambi, prove di abilità, gare su rulli, cibo, bevande, melting-pot e tanto altro dedicato alla promozione ed educazione alla mobilità e agli stili di vita sostenibili.

La La 6ª edizione si svolgerà a Trieste sabato 16 e domenica 17 settembre 2017.

www.spiz.it/rampigada-santa

Scritto da simonetta lorigliola

simonetta lorigliola

Simonetta Lorigliola, studi filosofici, è giornalista e vive e lavora a Trieste.
ha collaborato con "EV. Vini. Cibi Intelligenze", la rivista di Luigi Veronelli. Dal 2004 al 2010 ha diretto la Comunicazione sociale e le Campagne per Altromercato, la maggiore organizzazione di commercio equo e solidale italiana per la quale ha fondato il progetto IlCircolodelCibo. Autrice di pubblicazioni su origini e storia, ha recentemente pubblicato "È un vino paesaggio" (DeriveApprodi, Roma, 2017) È stata tra gli ideatori del progetto "t/Terra e libertà/critical wine" che ha organizzato decine di eventi in tutta Italia. Oggi collabora con il Seminario Veronelli. Scrive su Konrad dal 2012 e da ottobre 2015 ne è la direttrice.

2 comments

  1. Buongiorno,
    solo una precisazione:
    La manifestazione denominata “Rampigada Santa” è organizzata da SPIZ Associazione di Promozione Sociale.
    L’A.S.D. Trieste Tropics si occupa “soltanto” del servizio di cronometraggio.
    Grazie
    Cordiali Saluti

    • Caro lettore
      grazie per averci scritto. Il nostro compito è solo quello di informare, siamo un giornale di informazione critica, non abbiamo al momento altre attività. Ma ci sono numerose asssociazioni che si occupano del problema in forma attiva. Ti consigliamo di sentire il COMILVA, ad esempio. Saluti dalla redazione

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